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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Treviso, indagine della GdF, vino spedito in Italia e all'estero

CHAMPAGNE "TAROCCATO", IMPRENDITORE NEI GUAI

Etichette false, nelle bottiglie c'era prosecco di scarsa qualità


TREVISO - Vendeva bottiglie di Champagne "Moet & Chandon" ma l'etichetta era falsa e all'interno non c'era il noto vino francese ma del prosecco, forse neppure doc. A scoprire la truffa architettata da un imprenditore trevigiano, ora denunciato, è stata la Guardia di Finanza di Padova che ha messo sotto sequestro 9.200 bottiglie di vino, 40.000 etichette e 4.200 scatole,  che riportavano tutte il marchio e la notissima banda rossa del “Moet & Chandon”. La merce era destinata ad essere venduta e spedita in Italia e all'estero. Il materiale ritrovato in azienda dalle fiamme gialle avrebbe portato a incassi pari a 350mila euro. Incassi che tenendo conto delle etichette pronto uso ritrovate poteva lievitare a quota 1,8 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Padova, una volta accertata la genuinità del vino, ha poi donato le bottiglie sequestrate ad alcune associazioni che operano in Veneto dopo il nullaosta dell'autorità giudiziaria. La truffa, hanno ricostruito gli investigatori, è stata architettata da due coniugi di Valdobbiadene: Claudio Rebuli, 47 anni, con precedenti per contraffazioni, e Alica Dorcikova, 43.