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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Gli organizzatori presentano il programma di spettacoli e convegni

"NO AL PATROCINIO AGLI EVENTI SENZA IL CORTEO"

Treviso Pride: sfilata il 18 giugno "in tutte le piazze"


TREVISO - “Eventi culturali e corteo finale costituiscono un progetto unitario indivisibile”. Il comitato organizzatore del Treviso Pride presenta il calendario della manifestazione promossa a favore dei diritti di gay, lesbiche, transgender e di ogni orientamento sessuale.
Ad agitare gli ambienti politico-istituzionali cittadini, compresi quelli della maggioranza, è proprio il corteo conclusivo previsto per sabato 18 giugno e a cui sono attesi circa cinquemia partecipanti. Uno dei compromessi ipotizzati, cioè la concessione del patrocinio da parte del Comune solo per la prima parte Gli organizzatori con il logo del Treviso Pridedella rassegna, non trova però concordi i promotori. “Gli appuntamenti socio-culturali sono il preambolo e la sfilata è la degna conclusione di un programma unitario”, ribadisce il presidente Antonio Monda.
Un primo tracciato è già stato abozzato e sottoposto alla Questura: dalla stazione ferroviaria a piazzale Burchiellati, toccando tutte le principali piazze della città. Compresa piazza Duomo. Gli organizzatori spiegano, però, di voler arrecare il minor disagio possibile alla città. Per questo si dicono pronti a discutere di eventuali modifiche con le autorità competenti, per salvaguardare le esigenze di mobilità e parcheggio.
Dopo una prima riunione, nei prossimi giorni i rappresentanti di Treviso Pride incontreranno nuovamente il sindaco Giovanni Manildo, per presentargli il programma completo e chiedere il patrocinio dell'amministrazione. "Il primo incontro è stato all'insegna della serenità, vogliamo continuare su questa strada", rimarcano. Il comitato porta l'impegno nell'approntare gli appuntamenti di approfondimento a riprova dell'intenzione di mantenere una serietà di stile anche nella sfilata conclusiva, che – assicurano i responsabili – sarà strutturata per evitare eccessi. Anche se Monda avverte: “Non possiamo rispondere dei comportamenti di ogni singolo partecipante, né potremmo limitare le libertà di manifestare”. Non ci saranno comunque carri a tema “perchè la città non si presta e perchè la nostra idea è animare il corteo con bande ed artisti di strada per favorire la partecipazione di tutta la cittadinanza”.
A precedere la data finale, dunque, sarà un corposo programma di vari spettacoli e momenti di dibattito: da venerdì 5 al 21 febbraio a Conegliano si svolgerà il festival “Diversi da chi?”. E sempre venerdì, “Il vizietto”, reinterpretazione del duo I Papu, della piéce di Jean Poiret da cui fu tratto anche il celebre film con Ugo Tognazzi e Michel Serrault, inaugurerà una mini rassegna a tema al Teatro del Pane di Fontane.

Da segnalare, anche due convegni, il primo dedicato a "Il paradosso darwiniano dei geni omosessuali", in occasione del Darwin Day, il 12 febbraio, e il secondo, attorno al primo maggio, dal titolo "Omosessualità e lavoro. La discriminazione e la parità di diritti delle persone lgbt". Per quella che gli organizzatori auspicano diventi una manifestazione "per coinvolgere e far riflettere tutta la cittadinanza, non solo una nostra festa".