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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Gli organizzatori presentano il programma di spettacoli e convegni

"NO AL PATROCINIO AGLI EVENTI SENZA IL CORTEO"

Treviso Pride: sfilata il 18 giugno "in tutte le piazze"


TREVISO - “Eventi culturali e corteo finale costituiscono un progetto unitario indivisibile”. Il comitato organizzatore del Treviso Pride presenta il calendario della manifestazione promossa a favore dei diritti di gay, lesbiche, transgender e di ogni orientamento sessuale.
Ad agitare gli ambienti politico-istituzionali cittadini, compresi quelli della maggioranza, è proprio il corteo conclusivo previsto per sabato 18 giugno e a cui sono attesi circa cinquemia partecipanti. Uno dei compromessi ipotizzati, cioè la concessione del patrocinio da parte del Comune solo per la prima parte Gli organizzatori con il logo del Treviso Pridedella rassegna, non trova però concordi i promotori. “Gli appuntamenti socio-culturali sono il preambolo e la sfilata è la degna conclusione di un programma unitario”, ribadisce il presidente Antonio Monda.
Un primo tracciato è già stato abozzato e sottoposto alla Questura: dalla stazione ferroviaria a piazzale Burchiellati, toccando tutte le principali piazze della città. Compresa piazza Duomo. Gli organizzatori spiegano, però, di voler arrecare il minor disagio possibile alla città. Per questo si dicono pronti a discutere di eventuali modifiche con le autorità competenti, per salvaguardare le esigenze di mobilità e parcheggio.
Dopo una prima riunione, nei prossimi giorni i rappresentanti di Treviso Pride incontreranno nuovamente il sindaco Giovanni Manildo, per presentargli il programma completo e chiedere il patrocinio dell'amministrazione. "Il primo incontro è stato all'insegna della serenità, vogliamo continuare su questa strada", rimarcano. Il comitato porta l'impegno nell'approntare gli appuntamenti di approfondimento a riprova dell'intenzione di mantenere una serietà di stile anche nella sfilata conclusiva, che – assicurano i responsabili – sarà strutturata per evitare eccessi. Anche se Monda avverte: “Non possiamo rispondere dei comportamenti di ogni singolo partecipante, né potremmo limitare le libertà di manifestare”. Non ci saranno comunque carri a tema “perchè la città non si presta e perchè la nostra idea è animare il corteo con bande ed artisti di strada per favorire la partecipazione di tutta la cittadinanza”.
A precedere la data finale, dunque, sarà un corposo programma di vari spettacoli e momenti di dibattito: da venerdì 5 al 21 febbraio a Conegliano si svolgerà il festival “Diversi da chi?”. E sempre venerdì, “Il vizietto”, reinterpretazione del duo I Papu, della piéce di Jean Poiret da cui fu tratto anche il celebre film con Ugo Tognazzi e Michel Serrault, inaugurerà una mini rassegna a tema al Teatro del Pane di Fontane.

Da segnalare, anche due convegni, il primo dedicato a "Il paradosso darwiniano dei geni omosessuali", in occasione del Darwin Day, il 12 febbraio, e il secondo, attorno al primo maggio, dal titolo "Omosessualità e lavoro. La discriminazione e la parità di diritti delle persone lgbt". Per quella che gli organizzatori auspicano diventi una manifestazione "per coinvolgere e far riflettere tutta la cittadinanza, non solo una nostra festa".