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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Treviso, accolta la proposta del direttore generale dell'Ulss9

BENAZZI: "APRIRE UNA PORTA SANTA ANCHE AL CA' FONCELLO"

La visita del Vescovo Gardin al nosocomio trevigiano


TREVISO - Nell’ambito del programma della visita pastorale alla Diocesi, oggi, il Vescovo di Treviso monsignor Gianfranco Agostino Gardin è giunto all’Ospedale Ca’ Foncello per incontrare la comunità ospedaliera. Ricevuto dal Direttore generale Francesco Benazzi, il presule ha partecipato ad un incontro con medici, infermieri, religiosi e volontari. Nel suo intervento, Benazzi ha chiesto ufficialmente al Vescovo – il quale ha accolto la richiesta - che nel corso dell’anno giubilare della Misericordia possa essere aperta una Porta Santa nell’ospedale trevigiano, luogo simbolo per capire la necessità di mettersi “a servizio dell’uomo aiutando tutti a riconoscere la fondamentale e comune condizione umana e agire soprattutto nei momenti del dolore restando sempre all’altezza dello sguardo dell’uomo e del suo mistero”. Il Vescovo ha accolto la richiesta. Monsignor Gardin, accompagnato da don Carlo Velludo, vicario Foraneo della Città, e padre Luigino Zanchetta, cappellano dell’Ospedale, è giunto alla sala convegni del presidio ospedaliero nel primo pomeriggio. Dopo il saluto del Direttore generale Francesco Benazzi e la presentazione da parte dei due sacerdoti, l’incontro, moderato da Enrico Busato, primario di Ostetricia e Ginecologia, e’ proseguito con gli interventi di Umberto Gasparotto del Comitato di Bioetica, Filippo Gherlinzoni, primario di Ematologia, Francesca Cestaro, caposala di Oncologia, Jessica Costantini, infermiera di IV Chirurgia, e di Adriano Tonellato, presidente dei Volontari Ospedalieri. In sala erano presenti tutti i parroci della città e numerosi dipendenti e volontari dell’Ulss 9.

In questo importante momento – ha sottolineato il Direttore generale – mi permetto di formulare una richiesta: la possibilità di aprire, anche per un breve periodo, un Porta Santa in Ospedale nell’anno giubilare della Misericordia. Un simbolo reale di quella Misericordia, virtù esigente, virtù attiva, che va incontro a chi soffre, come nell’incontro di Gesù con il lebbroso, la vera misericordia cristiana che va incontro al peccatore”.
“Gesù ha messo al primo posto il curare i malati – ha aggiunto -I medici ed il personale infermieristico hanno in mano una specifica mediazione per far sentire la dignità della soggettività. E grazie a questa comunicazione il paziente diventa lui stesso cattedra di valori: primo fra tutti quello assoluto dell’essere persona umana con la capacità di vivere la malattia con grande senso di dignità. E questo aiuta molto nella rettifica della direzione della cultura attuale che tende ad andare sulla strada della salute esplosiva, della bellezza a tutti i costi, dell’uomo perfetto e senza limiti, di una giovinezza senza tramonto. Per questo dobbiamo riscoprire una cultura medicoprofessionale che si mette a servizio dell’uomo”.

A conclusione del suo intervento monsignor Gardin, facendo riferimento anche ad uno scritto di Papa Francesco sul Giubileo, ha detto: “Accolgo volentieri la proposta dell’apertura di una Porta Santa all’Ospedale di Treviso; penseremo ad una circostanza adatta in cui farlo. E’ un’occasione importante; pensiamo che l’ospedale è già di per se una grande Porta Santa”.
“Di questi momenti con la comunità ospedaliera – ha detto il Vescovo – mi ha colpito la così tanta attenzione per la Persona da parte degli operatori. Un’attenzione che è fatta anche di momenti ardui, di fatica dovuta a scelte importanti che chiamano in campo l’etica, del portare sulle proprie spalle un peso cercando contemporaneamente di rendere più lieve al paziente il peso della malattia. Mi ha fatto piacere cogliere lo spessore di così tanta umanità che anche di fronte all’esistenza di casi con malattie clinicamente inguaribili fa sentire che non esistono persone incurabili. Sento il bisogno di ringraziare per questa carica”.