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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Tutti assolti con formula piena i quattro imputati di bancarotta

CRAC ECON: DOPO TRE ANNI IL CDA GIUDICATO INNOCENTE

Per l'accusa i reati di falso in bialncio non erano stati provati



CONEGLIANO
- Dopo un processo durato oltre tre anni, il crac della Econ si è chiuso con una sentenza di assoluzione piena nei confronti dei quattro imputati. Se da un lato il pm Mara Giovanna De Donà aveva ipotizzato il non doversi procedere a carico per due dei tre capi d'imputazione riguardanti l'ipotesi di reato di falso in bilancio, dall'altro per l'accusa di bancarotta fraudolenta aveva formulato delle pesanti richieste di condanna: quattro anni e sei mesi di reclusione per l'amministratore delegato Carlo Manfrenuzzi (ex coordinatore provinciale di Alleanza Nazionale) e per l'amministratore della società Giuseppe Caronna, tre anni e sei mesi di reclusione per il presidente della Econ, il veronese Ennio Cozzolotto, e tre anni di reclusione per il consigliere Maurizio Dall'Armellina (all'epoca a Conegliano anche coordinatore cittadino di Alleanza di Centro).

I giudici del Tribunale di Treviso, analizzate le fonti di prova, hanno ritenuto insussistenti anche le accuse di bancarotta, giudicando gli imputati del estranei ai fatti contestati. Nonostante i vari passaggi processuali, che grazie alle difese avevano smontato e modificato l'impianto accusatorio del pm Antonio De Lorenzi, titolare del fascicolo quando scoppiò lo scandalo cinque anni fa, la base delle contestazioni a carico del consiglio d'amministrazione della società di smaltimento rifiuti era rimasto in sostanza lo stesso.

Il cda della Econ, secondo la Procura di Treviso, avrebbe manipolato i bilanci e messo in atto altre operazioni fuorilegge al fine di far apparire prospera un'attività che di fatto navigava sull'orlo del baratro, creando un buco di un milione e 300 mila euro. L'inchiesta era partita da un esposto presentato dal Comune di Conegliano che aveva portato gli inquirenti a contestare agli imputati il reato di false comunicazioni sociali in relazione alla bancarotta della Econ. I sospetti si fondavano su irregolarità legate al passaggio delle quote minoritarie della società di raccolta rifiuti.

Econ era infatti controllata al 60% da Conegliano Servizi (e quindi dal Comune) e al 40% dal socio privato Aspica. Nel 2008 la quota di minoranza era passata a Savno, e proprio per permettere tale acquisizione sarebbero state truccate le carte. Conegliano Servizi, che era stata ammessa come parte civile limitatamente al danno d'immagine, aveva già deciso di revocare la costituzione.