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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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7 artisti indagano il digitale in un'unica installazione di 42 metri

INAUGURA A TRA LA MOSTRA "LA DISFATTA DELL'IMMAGINE"

Da sabato 6 febbraio a Ca' dei Ricchi, la vernice venerdì 5


TREVISO - La stagione espositiva di TRA a Ca' dei Ricchi continua con "La disfatta dell'immagine". La mostra, curata da Carlo Sala, presenta l'opera di sette autori - Alessandro Calabrese, Giorgio Di Noto, Irene Fenara, Enrico Smerilli, Alberto Sinigaglia, Lamberto Teotino, The Cool Couple - che hanno concepito una serie di fotografie le quali, unite insieme, costituiscono un'unica installazione lunga 42 metri, creando una sorta di labirinto, una stanza in cui il visitatore è invitato a entrare per rapportarsi con le immagini e a interrogarsi sul loro significato e la loro veste formale.

Il passaggio al digitale, il largo uso di tablet e smartphone, il rapporto quotidiano che si è instaurato con i social network e la disponibilità di giacimenti pressoché infiniti di immagini libere sulla rete, hanno portato ad una proliferazione di quest'ultime che presentano un carattere effimero. Lungo tutto il secolo scorso, invece, la fotografia generava delle vere e proprie "icone" che proponevano delle verità politiche, commerciali e storiche. Le immagini d'oggi, all'opposto, non possono avere la presunzione di essere autoreferenziali e immediatamente risolutive, ma devono problematizzare, alludere, interrogare e rimandare ad altre fonti del sapere.

In mostra troveremo quindi delle immagini prive di "certezze" e connaturate da una natura ambigua che si manifesta anche nella loro forma: esse sono infatti realizzate attraverso glitch, errori consapevoli o dalla messa in relazione con altri apparati visivi che mischiano cultura autoriale e vernacolare. Nel compiere questo gesto di deflagrazione, manipolazione o collazione dell'immagine, l'autore si distacca dalla rappresentazione del reale per creare nuovi significati che sono una mera descrizione dell'oggettivo.(...)
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INFO
date: 6 febbraio - 13 marzo 2016
martedì-sabato 10 -13 e 15.30-19.30 / domenica 15.30-19.30 / Ingresso libero