Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

7 artisti indagano il digitale in un'unica installazione di 42 metri

INAUGURA A TRA LA MOSTRA "LA DISFATTA DELL'IMMAGINE"

Da sabato 6 febbraio a Ca' dei Ricchi, la vernice venerdì 5


TREVISO - La stagione espositiva di TRA a Ca' dei Ricchi continua con "La disfatta dell'immagine". La mostra, curata da Carlo Sala, presenta l'opera di sette autori - Alessandro Calabrese, Giorgio Di Noto, Irene Fenara, Enrico Smerilli, Alberto Sinigaglia, Lamberto Teotino, The Cool Couple - che hanno concepito una serie di fotografie le quali, unite insieme, costituiscono un'unica installazione lunga 42 metri, creando una sorta di labirinto, una stanza in cui il visitatore è invitato a entrare per rapportarsi con le immagini e a interrogarsi sul loro significato e la loro veste formale.

Il passaggio al digitale, il largo uso di tablet e smartphone, il rapporto quotidiano che si è instaurato con i social network e la disponibilità di giacimenti pressoché infiniti di immagini libere sulla rete, hanno portato ad una proliferazione di quest'ultime che presentano un carattere effimero. Lungo tutto il secolo scorso, invece, la fotografia generava delle vere e proprie "icone" che proponevano delle verità politiche, commerciali e storiche. Le immagini d'oggi, all'opposto, non possono avere la presunzione di essere autoreferenziali e immediatamente risolutive, ma devono problematizzare, alludere, interrogare e rimandare ad altre fonti del sapere.

In mostra troveremo quindi delle immagini prive di "certezze" e connaturate da una natura ambigua che si manifesta anche nella loro forma: esse sono infatti realizzate attraverso glitch, errori consapevoli o dalla messa in relazione con altri apparati visivi che mischiano cultura autoriale e vernacolare. Nel compiere questo gesto di deflagrazione, manipolazione o collazione dell'immagine, l'autore si distacca dalla rappresentazione del reale per creare nuovi significati che sono una mera descrizione dell'oggettivo.(...)
______

INFO
date: 6 febbraio - 13 marzo 2016
martedì-sabato 10 -13 e 15.30-19.30 / domenica 15.30-19.30 / Ingresso libero