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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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7 artisti indagano il digitale in un'unica installazione di 42 metri

INAUGURA A TRA LA MOSTRA "LA DISFATTA DELL'IMMAGINE"

Da sabato 6 febbraio a Ca' dei Ricchi, la vernice venerdì 5


TREVISO - La stagione espositiva di TRA a Ca' dei Ricchi continua con "La disfatta dell'immagine". La mostra, curata da Carlo Sala, presenta l'opera di sette autori - Alessandro Calabrese, Giorgio Di Noto, Irene Fenara, Enrico Smerilli, Alberto Sinigaglia, Lamberto Teotino, The Cool Couple - che hanno concepito una serie di fotografie le quali, unite insieme, costituiscono un'unica installazione lunga 42 metri, creando una sorta di labirinto, una stanza in cui il visitatore è invitato a entrare per rapportarsi con le immagini e a interrogarsi sul loro significato e la loro veste formale.

Il passaggio al digitale, il largo uso di tablet e smartphone, il rapporto quotidiano che si è instaurato con i social network e la disponibilità di giacimenti pressoché infiniti di immagini libere sulla rete, hanno portato ad una proliferazione di quest'ultime che presentano un carattere effimero. Lungo tutto il secolo scorso, invece, la fotografia generava delle vere e proprie "icone" che proponevano delle verità politiche, commerciali e storiche. Le immagini d'oggi, all'opposto, non possono avere la presunzione di essere autoreferenziali e immediatamente risolutive, ma devono problematizzare, alludere, interrogare e rimandare ad altre fonti del sapere.

In mostra troveremo quindi delle immagini prive di "certezze" e connaturate da una natura ambigua che si manifesta anche nella loro forma: esse sono infatti realizzate attraverso glitch, errori consapevoli o dalla messa in relazione con altri apparati visivi che mischiano cultura autoriale e vernacolare. Nel compiere questo gesto di deflagrazione, manipolazione o collazione dell'immagine, l'autore si distacca dalla rappresentazione del reale per creare nuovi significati che sono una mera descrizione dell'oggettivo.(...)
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INFO
date: 6 febbraio - 13 marzo 2016
martedì-sabato 10 -13 e 15.30-19.30 / domenica 15.30-19.30 / Ingresso libero