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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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L'assessore provinciale sotto accusa per averle autenticate

FIRME FALSE PRO GENTILINI: LORENZON A PROCESSO

"Quelle firme non sono mie": disposta perizia calligrafica



TREVISO
- Mirco Lorenzon a processo per il caso delle firme false a sostengo di Giancarlo Gentilini. Il pm Giovanni Valmassoi, dopo aver chiuso le indagini, ha infatti chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio dell'assessore provinciale alla Protezione Civile, accusato di aver autenticato sottoscrizioni fasulle della lista “Treviso ci piace”, in occasione delle elezioni amministrative 2013 che vedevano lo sceriffo correre per la poltrona di sindaco contro Giovanni Manildo.

Lorenzon dovrà comparire in udienza preliminare il 14 aprile prossimo, dopo essere già stato di fronte al giudice nel corso della prima udienza rinviata per effettuare una perizia calligrafica. La difesa di Lorenzon, rappresentata dall'avvocato Sebastiano Tonon, ha infatti chiesto e ottenuto che una professionista, la grafologa Patrizia Pavan, stabilisca se quell'attestazione sulle liste corrisponda effettivamente alla firma dell'assessore provinciale. Circostanza che il diretto interessato ha sempre respinto con forza.

“Io ho autenticato soltanto le firme prese davanti ai miei occhi – ha sostenuto fin dall'inizio Mirco Lorenzon - In quei moduli compare invece una serie di firme di persone che personalmente non ho mai visto. E anche la firma attribuita a me per l'autenticazione non è mia. Qualcuno alla segreteria della Lega ha lavorato con incompetenza. Io in realtà in questa vicenda sono la parte lesa e, una volta chiarita la mia posizione, sono pronto a chiedere i danni”.

L'inchiesta, scaturita da una segnalazione della Prefettura, parla infatti di moduli riempiti con firme ricopiate e validate da un timbro e una sigla apparentemente vergata da Lorenzon, ma che lui stesso disconosce. A quanto pare le firme a sostegno della lista dei giovani sono state raccolte in più moduli: due in un foglio, tre in un altro, cinque in un altro ancora. Però, allegate alla lista poi depositate in tribunale, comparirebbero tutte in un unico modulo. La difesa sostiene che quelle firme, magari per comodità, siano state ricopiate in un unico modulo e poi presentate.

Il fatto è che alcuni sostenitori si sono visti ricopiare il proprio nome e cognome più di una volta (e qui nasce il presunto illecito), e in alcuni casi hanno pure detto che quella sottoscrizione non era stata firmata da loro. Cosa che sostiene anche Lorenzon, il quale nei moduli incriminati non riconosce la propria firma.