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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico con Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/110: WORLD AMATEURS GOLFERS CHAMPIONSHIP

A Ca' della Nave tappa italiana del torneo per non professionisti



VENEZIA - 
L’organizzazione dei modelli di torneo per dilettanti si rinnova, corre dietro ai tempi. E’ piaciuta la formula di gara inserita in un circuito mondiale, con cui cento persone hanno giocato domenica 31 gennaio al Cà della Nave. Ecco com’era strutturata: Partecipazione aperta a qualsiasi hcp, giocatori suddivisi in sei categorie secondo l’handicap, con i nomi delle categorie che si rifanno simpaticamente a famosi campioni di Golf –Ben Hogan fino a hcp 5,4, -Arnold Palmer: da 5,5 a 10,4, -Jack Nicklaus da 10,5 a 15,4, -Seve Ballesteros da 15,5 a 20,4, -Tiger Woods da 20,5 a 25,4, mentre per la sesta detta dei “Rookies”(le reclute), Bobby Jones da 25,5 in su. Si tratta di gara medal, conforme alle norme USGA e R&A per dilettanti, opportunamente modificata, in modo che una volta raggiunto il numero di colpi che non hanno più significato di punteggio utile, il giocatore può cessare il gioco della buca. In questo modo i perditempi non sono eccessivi, esattamente come succede con la Stableford.

L’approccio al Tour, questo è il 22esimo, inizia nei vari club del mondo con una tappa nazionale. In Italia sono programmate tredici tappe, i cui vincitori affronteranno la semifinale in uno di questi tre Campi: a Tolcinasco, all’Ambrosiano, o a Monticello. I vincitori approderanno poi al Campionato nazionale, che presumibilmente sarà giocato al Modena Golf Country Club, a metà settembre. I Campioni nazionali di ogni fascia di hcp concreteranno poi con la finale internazionale, che avrà luogo in una località scelta tra breve, in Sudafrica, o alle Mauritius, o in Turchia. Provengono da oltre quaranta Paesi i giocatori che vanno a sostenere la finale mondiale, giocata su settantadue buche, tal quale i professionisti PGA. Com’è giusto che sia, la regolazione dell’handicap avverrà a ogni round.
La cosa più bella di tutto questo è che anche il giocatore alto di hcp può arrivare alla finale in competizione con i pari livello, essere trattato come un vero professionista inserito nell’European Tour, e avere l'emozione di rappresentare la propria nazione. Bellissimo! Ritrova in completezza lo spirito del Golf, che ha nell’hcp l’aspetto più delicato. Di recente la Federazione ha modificato alcune Regole tra le quali una norma, seppur lasciata questa a discrezione dei Circoli. Parlo dell’ordine nell’assegnazione dei premi alle gare (riconoscere al lordo il primo valore). Avrà avuto le sue buone ragioni per farlo, ma personalmente non la trovo in linea con l’eleganza dell’istituto dell’hcp. A mio avviso il miglior lordo deve prevalere in alcune gare importanti, nel Tour dei Pro, all’Open, alle Olimpiadi, lasciando al dilettante la soddisfazione di poter primeggiare nel netto, come da tempo era. Ecco, mi piace che con siffatta formula si sposi questo concetto.
Sono quasi vent’anni che in America, ma anche in altre nazioni europee, questa formula è in atto. La finale mondiale, come si evince dalle passate esperienze, è sempre emozionante: si svolge nell’arco di una settimana d’intensa competizione. I partecipanti sono ospitati in alberghi di lusso, il gioco ha luogo su Campi d’eccezione sotto la guida di arbitri professionisti assegnati dalla PGA. Per gli accompagnatori mariti, mogli, fidanzate, sono organizzate varie attività, mirate al pieno godimento del momento.
L’ideatore della formula WAGC è stato nel 1995 l’olimpionico svedese Sven Annika SorenstamTumba, campione di hockey su ghiaccio. Arnold Palmer, personaggio a noi noto e apprezzato in tutto il mondo del Golf, è il Tournament Patron; Annika Sorenstam è il Presidente onorario del Comitato organizzativo.
La giornata a Cà della Nave si era presentata all’insegna della nebbia, e la partenza shot gun ricca di sette bis, prevista per le 10.30, aveva subito un rinvio alle undici, quando si era un po’ alzata. Poi, da quel momento, tutto bene; il Campo teneva perfettamente.
I primi di ogni categoria (ma è più giusto chiamarla livello), dal conteggio WAGC sono stati:
Marco Righetto per la prima, Kevin Couling per la 2^, Stefano Maggiolini per la 3^, Filippo Polo per la 4^, Roberto Rebecchi per la 5^, e Paolo Barea per la 6^.
Ho potuto parlare con la signora Valentina, inviata per l’allestimento. Si è espressa in modo entusiastico di Cà della Nave. Felice della scelta, si augura che qui avvengano altri incontri.
L’organizzazione aveva fornito un cellulare (Next Rts) a ognuno dei venticinque team, che permetteva di inserire con facilità i colpi dei propri giocatori. A vero dire, seppur a prima vista sembrasse banale, non lo era per niente. Mi son Arnold Palmerdovuto ricredere. Abbiamo infatti scoperto che con esso, la registrazione dei colpi era trasmessa direttamente al sito NEXT RTS, e che chiunque, collegandosi a esso sito, poteva seguire l’andamento della gara in tempo reale. Proprio come nel PGA!
Oggi il WAGC, che coinvolge oltre quaranta Paesi, è il più grande campionato di golf amatoriale al mondo. Ne sono rimasto affascinato: una competizione di così importante spessore orientata verso la popolazione golfistica dei dilettanti che, se vogliamo, permettono l’esistenza di questo sport, la vita alla Federazione, e ai nostri Campioni.
Paolo Pilla




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