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Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Cherv˛ il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/237: L'OPEN D'ITALIA DEI CAMPIONI PARALIMPICI

Lo svedese Joakim Bj÷rkman si conferma imbattibile


CREMA - Sotto l’egida di EDGA (European Disabled Golf Association), si è giocata a Crema la 18esima edizione del torneo italiano per giocatori disabili, aperta a tutte le tipologie di disabilità. Il torneo, appena concluso, si è giocato sulla distanza di trentasei buche,...continua

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Sotto accusa il cardiologo 50enne Alessandro Malavisi

MOLESTIE DURANTE LE VISITE: SPUNTA UN NUOVO CASO

Dodici parti civili costituite: chiedono danni per 200 mila euro



CONEGLIANO
- Un nuovo episodio di presunti abusi su una paziente fa slittare ad aprile l'udienza preliminare per violenza sessuale nei confronti di Alessandro Malavisi, il cardiologo 50enne nato a Venezia ma residente a Mogliano Veneto che operava in un centro di medicina sportiva di Conegliano. Dopo essere stato sospeso dal servizio a causa dell'inchiesta a suo carico, il medico nel frattempo è tornato a esercitare in attesa della sentenza del tribunale di Treviso.

Secondo quanto contestato dagli inquirenti, l'uomo per effettuare un elettrocardiogramma avrebbe fatto spogliare le pazienti facendole restare soltanto in mutande e, se rilevava presunti problemi di circolazione che potevano essere legati alle emorroidi, le avrebbe sottoposte a lunghe e fastidiose ispezioni rettali. Dalle indagini è anche emerso che alcune presunte vittime, dopo essere state visitate dal cardiologo, per paura di avere dei seri problemi di circolazione si sono sottoposte a ulteriori visite da un proctologo scoprendo di non aver nessun problema di emorroidi.

Una beffa insomma che le ha spinte a presentare denuncia contro Malavisi per il comportamento tenuto. Venticinque in tutto le denunce pervenute agli inquirenti, ma tredici di queste sono già state archiviate. Le altre, dopo i doverosi accertamenti, hanno spinto il pm Giovanni Valmassoi a chiedere che il professionista sia processato.

A queste dodici se n'è aggiunta un'altra, e tutte si sono costituite parte civile chiedendo un risarcimento danni compreso tra i 10 e i 10 mila euro ciascuno per un totale che sfiora i 200 mila euro. L’inchiesta era iniziata alla fine dell'estate 2014 quando due donne si erano rivolte alla squadra mobile di Treviso per il trattamento ricevuto all'interno dell'ambulatorio privato di Conegliano, nel quale esercitava Malavisi, per ottenere un semplice certificato di idoneità sportiva non agonistica.

Le denunce, col passare delle settimane, si erano poi moltiplicate. Specializzato in visite medico-sportive e medico sociale di una squadra di calcio della Castellana, Malavisi è accusato di aver praticato lo stesso trattamento a tutte le presunte vittime, tutte tra i 18 e i 45 anni: in primo luogo, durante la visita per l’elettrocardiogramma, sarebbero state invitate a spogliarsi rimanendo soltanto con gli slip per posizionare meglio gli elettrodi. Poi alcune di loro, con la scusa di presunti e improbabili problemi di circolazione legati alle emorroidi diagnosticati al momento, sarebbero state sottoposte alle ispezioni rettali.