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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Sotto accusa il cardiologo 50enne Alessandro Malavisi

MOLESTIE DURANTE LE VISITE: SPUNTA UN NUOVO CASO

Dodici parti civili costituite: chiedono danni per 200 mila euro



CONEGLIANO
- Un nuovo episodio di presunti abusi su una paziente fa slittare ad aprile l'udienza preliminare per violenza sessuale nei confronti di Alessandro Malavisi, il cardiologo 50enne nato a Venezia ma residente a Mogliano Veneto che operava in un centro di medicina sportiva di Conegliano. Dopo essere stato sospeso dal servizio a causa dell'inchiesta a suo carico, il medico nel frattempo è tornato a esercitare in attesa della sentenza del tribunale di Treviso.

Secondo quanto contestato dagli inquirenti, l'uomo per effettuare un elettrocardiogramma avrebbe fatto spogliare le pazienti facendole restare soltanto in mutande e, se rilevava presunti problemi di circolazione che potevano essere legati alle emorroidi, le avrebbe sottoposte a lunghe e fastidiose ispezioni rettali. Dalle indagini è anche emerso che alcune presunte vittime, dopo essere state visitate dal cardiologo, per paura di avere dei seri problemi di circolazione si sono sottoposte a ulteriori visite da un proctologo scoprendo di non aver nessun problema di emorroidi.

Una beffa insomma che le ha spinte a presentare denuncia contro Malavisi per il comportamento tenuto. Venticinque in tutto le denunce pervenute agli inquirenti, ma tredici di queste sono già state archiviate. Le altre, dopo i doverosi accertamenti, hanno spinto il pm Giovanni Valmassoi a chiedere che il professionista sia processato.

A queste dodici se n'è aggiunta un'altra, e tutte si sono costituite parte civile chiedendo un risarcimento danni compreso tra i 10 e i 10 mila euro ciascuno per un totale che sfiora i 200 mila euro. L’inchiesta era iniziata alla fine dell'estate 2014 quando due donne si erano rivolte alla squadra mobile di Treviso per il trattamento ricevuto all'interno dell'ambulatorio privato di Conegliano, nel quale esercitava Malavisi, per ottenere un semplice certificato di idoneità sportiva non agonistica.

Le denunce, col passare delle settimane, si erano poi moltiplicate. Specializzato in visite medico-sportive e medico sociale di una squadra di calcio della Castellana, Malavisi è accusato di aver praticato lo stesso trattamento a tutte le presunte vittime, tutte tra i 18 e i 45 anni: in primo luogo, durante la visita per l’elettrocardiogramma, sarebbero state invitate a spogliarsi rimanendo soltanto con gli slip per posizionare meglio gli elettrodi. Poi alcune di loro, con la scusa di presunti e improbabili problemi di circolazione legati alle emorroidi diagnosticati al momento, sarebbero state sottoposte alle ispezioni rettali.