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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Chiesto il rinvio a giudizio per la barista 37enne di Casier

TRAVOLTO SUL CAVALCAVIA: IN AULA FEDERICA DAMETTO

La donna investì e uccise Enrico Scarabello a San Giuseppe



TREVISO
- Omicidio colposo, omissione di soccorso, guida in stato d'ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti. Sono queste le accuse contestate dalla Procura di Treviso, che ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio, a Federica Dametto, la barista 37enne di Casier accusata di aver investito e ucciso giovedì 3 settembre, lungo il cavalcavia di San Giuseppe, Enrico Scarabello, suo coetaneo residente a Carbonera.

Gli inquirenti hanno infatti ricevuto gli esiti delle perizie che erano state disposte in sede di indagini preliminari e, analizzati gli atti, hanno deciso di spedire la 37enne a processo. La Procura, a differenza di quanto sostenuto dalla difesa (che ha chiesto e ottenuto che la barista venisse nuovamente interrogata), esclude un ipotetico concorso di colpa dovuto al fatto che Enrico Scarabello e la moglie Elisa Zanardo stessero camminando lungo il cavalcavia in un punto in cui non avrebbero potuto. Esclusi inoltre fattori esterni che possano aver contribuito a rendere la coppia “invisibile”: l'illuminazione era infatti buona, il manto stradale asciutto e la visibilità perfetta per il tratto di strada.

Federica Dametto, tramite il suo legale, aveva anche presentato richiesta di revoca della misura cautelare (ha l'obbligo di dimora nel comune di Casier e il divieto di assentarsi di notte dalla propria abitazione), che è stata però rigettata. L'udienza preliminare non è ancora stata fissata e l'imputata ha la facoltà di decidere se optare per un rito alternativo, che in caso di condanna porterebbe alla riduzione di un terzo della pena. La barista, dopo aver investito e ucciso Enrico Scarabello, era stata trovata con un tasso alcolemico di 3,1 g/l. I test tossicologici successivi avevano poi stabilito che guidava anche sotto l'effetto di metadone e di EDDP (una sostanza sintetica derivata proprio dal metadone).