Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Rinviato a giudizio un infermiere 50enne di Montebelluna

VIOLENTATA IN OSPEDALE: CAPOSALA A PROCESSO

Vittima una 17enne che non si è costituita parte civile



MONTEBELLUNA
- Violenza sessuale su minore. Un'accusa pesantissima che è costata il rinvio a giudizio a un infermiere 50enne di Montebelluna, all'epoca dei fatti caposala all'ospedale San Valentino, accusato di aver abusato di una paziente di 17 anni che aveva in cura.

L'uomo, difeso dall'avvocato Ivana Taschin, non ha scelto nessun rito alternativo per poter dimostrare la propria innocenza a dibattimento. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 20 settembre. La vicenda appare però poco chiara, tant'è che la vittima ha scelto di non costituirsi parte civile.

L’imputato, dal canto suo, ha infatti sempre negato ogni accusa sostenendo inoltre che tra lui e la ragazzina non ci sarebbe nemmeno mai stato alcun rapporto sessuale.  L’Ulss 8, come annunciato dall'allora direttore generale Bortolo Simoni, quando era scoppiata l'inchiesta il caposala era stato spostato dal reparto in attesa del pronunciamento del tribunale: il suo nuovo ruolo prevedeva un lavoro d' ufficio senza poter avere contatti con il pubblico.

Secondo quanto contestato dalla Procura di Treviso, il 50enne avrebbe approfittato sessualmente della minore quand'era ricoverata in reparto. La violenza sessuale si sarebbe consumata in una stanza "aperta al pubblico" nella quale, in ogni istante, sarebbero potuti entrare i colleghi del caposala. Circostanza che la difesa considera poco plausibile.

Per gli inquirenti, anche a fronte dell'incidente probatorio in cui la 17enne è stata ascoltata dal gip, il racconto della presunta vittima è credibile e la denuncia quindi fondata. Dalle parole della vittima l'infermiere, approfittando del proprio ruolo, avrebbe prima fatto degli innocenti complimenti alla 17enne e poi sarebbe passato alle proposte indecenti, fino alle molestie sessuali e allo stupro. La 17enne, angosciata da quell'episodio, sarebbe rimasta in silenzio fino a quando venne dimessa. Ma rientrata in famiglia avrebbe trovato la forza di confidarsi con i familiari facendo scattare l’indagine.