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Golf
PILLOLE DI GOLF/166: I GIORNALISTI GOLFISTI SI SFIDANO IN EMILIA

Il Challenge Aigg fa tappa al club Le Fonti e Bologna


BOLOGNA - Siamo in Emilia, per la terza e quarta tappa del Challenge Aigg Diavolina, e la prima giornata è al Club “Le Fonti”. Ci affacciamo ai piedi dell’appennino tosco emiliano in comune di Castel San Pietro Terme, appena un po’ a est di Bologna sulla storica Via...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/165: TWENTY DOUBLE CUP, LA RYDER VENETA

Tra sport e goliardia, i "Rossi" si aggiudicano la seconda edizione della gara


VENEZIA - Una competizione speciale, festosa, trascinante! Due gruppi di amici, abituati a sfottersi goliardicamente quando giocano a Golf, dopo una partita a Jesolo lo scorso anno, hanno avuto l’idea di provar a cimentarsi in gara a squadre, al fine che le rispettive derisioni trovassero...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/164: THE MASTERS , SERGIO GARCIA È IL MIGLIORE DEI "MAESTRI"

Nel prestigioso major di Augusta, primo trionfo dello spagnolo


AUGUSTA (USA) - Siamo al primo dei quattro tornei stagionali di maggior spicco nella stagione golfistica maschile: i 4 Majors. Il Masters è torneo dal fascino antico, il più rilevante; dal 6 al 9 aprile se ne gioca l’edizione 81, sulle consuete 72 buche. È infatti l'unico...continua

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Rinviato a giudizio un infermiere 50enne di Montebelluna

VIOLENTATA IN OSPEDALE: CAPOSALA A PROCESSO

Vittima una 17enne che non si è costituita parte civile



MONTEBELLUNA
- Violenza sessuale su minore. Un'accusa pesantissima che è costata il rinvio a giudizio a un infermiere 50enne di Montebelluna, all'epoca dei fatti caposala all'ospedale San Valentino, accusato di aver abusato di una paziente di 17 anni che aveva in cura.

L'uomo, difeso dall'avvocato Ivana Taschin, non ha scelto nessun rito alternativo per poter dimostrare la propria innocenza a dibattimento. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 20 settembre. La vicenda appare però poco chiara, tant'è che la vittima ha scelto di non costituirsi parte civile.

L’imputato, dal canto suo, ha infatti sempre negato ogni accusa sostenendo inoltre che tra lui e la ragazzina non ci sarebbe nemmeno mai stato alcun rapporto sessuale.  L’Ulss 8, come annunciato dall'allora direttore generale Bortolo Simoni, quando era scoppiata l'inchiesta il caposala era stato spostato dal reparto in attesa del pronunciamento del tribunale: il suo nuovo ruolo prevedeva un lavoro d' ufficio senza poter avere contatti con il pubblico.

Secondo quanto contestato dalla Procura di Treviso, il 50enne avrebbe approfittato sessualmente della minore quand'era ricoverata in reparto. La violenza sessuale si sarebbe consumata in una stanza "aperta al pubblico" nella quale, in ogni istante, sarebbero potuti entrare i colleghi del caposala. Circostanza che la difesa considera poco plausibile.

Per gli inquirenti, anche a fronte dell'incidente probatorio in cui la 17enne è stata ascoltata dal gip, il racconto della presunta vittima è credibile e la denuncia quindi fondata. Dalle parole della vittima l'infermiere, approfittando del proprio ruolo, avrebbe prima fatto degli innocenti complimenti alla 17enne e poi sarebbe passato alle proposte indecenti, fino alle molestie sessuali e allo stupro. La 17enne, angosciata da quell'episodio, sarebbe rimasta in silenzio fino a quando venne dimessa. Ma rientrata in famiglia avrebbe trovato la forza di confidarsi con i familiari facendo scattare l’indagine.