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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Monastier, Coletto: “Un bel passo avanti per la sanità trevigiana"

TRE NUOVE SALE E IL ROBOT "LEONARDO" PER LA CLINICA GIOVANNI XXIII

Investiti 5 milioni dalla Regione per queste novità tecnologiche


MONASTIER - Il “Da Vinci”, uno degli ultimi ritrovati della tecnologia chirurgica robotica, entra in attività anche alla Clinica privata-convenzionata Giovanni XXIII di Monastier. Il sofisticato macchinario ha trovato posto nel nuovo Gruppo Operatorio inaugurato oggi nella struttura sanitaria, alla presenza di numerose autorità regionali, provinciali e locali e del Direttore Generale dell’Ulss 9 di Treviso Francesco Benazzi. La benedizione è stata impartita dal Vescovo di Treviso, Monsignor Gianfranco Agostino Gardin.
Si tratta di un investimento di circa 5 milioni di euro, grazie ai quali, oltre all’acquisto del “Da Vinci” per la chirurgia generale, in particolare addominale, e quella urologica, e di un secondo robot per la chirurgia ortopedica, è stato possibile creare un nuovo gruppo operatorio formato da tre sale, dotate anche di flusso laminare, un sistema di sicurezza certificato “Iso” che garantisce la totale sterilità del campo operatorio.
“Ancora un bel passo avanti per la sanità veneta e trevigiana – sottolinea l’Assessore alla Sanità Luca Coletto, impossibilitato a partecipare perché impegnato a Roma nella Conferenza delle Regioni che ha dato il via libera definitivo al riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2016 – che viene da un privato convenzionato assieme al quale lavoriamo in sintonia per realizzare sinergie virtuose, e che ha il merito di saper investire in innovazione tecnologica e professionalità. Ognuno facendo la propria parte, pubblico e privato costituiscono in Veneto un vero esempio di integrazione a tutto vantaggio di quello che è il comune obiettivo: la salute delle persone”. Una delle tre sale operatorie è “ibrida”, e vi si potranno svolgere sia attività di chirurgia pura, sia di diagnostica interventistica con angiografo.