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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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VIDEO Tra gli arrestati anche un avvocato e un commercialista

BANCAROTTA FRAUDOLENTA: SEI PERSONE IN MANETTE

Operazione della Gdf: beni distratti per 8 milioni di euro


TREVISO - Acquisivano quote di società ormai sull'orlo del baratro, la intestavano ad un prestanome, trasferivano la sede all'estero per evitare pendenze fiscali e poi le spolpavano di ogni bene, portandole al crack. La tecnica era sempre la stessa: sono state ben otto le aziende che hanno subito questo trattamento nel corso del 2014 da una cricca specializzata nella bancarotta fraudolenta. A scoprire le manovre del gruppo è stato il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Treviso che nei giorni scorsi ha arrestato sei dei componenti. In tutto gli indagati nella vicenda sono però 18: devono tutti rispondere di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e appropriazione indebita.
A finire in carcere: Nicolò Corso, noto commercialista di San Vendemiano e al vertice dell'organizzazione, e Vincenzo Zanato, ultrasettantenne e con vari precedenti alle spalle che fungeva da prestanome. Agli arresti domiciliari: Mario Pietrangelo, commercialista ed ex finanziere, Teresa Calamia, ex moglie di Nicolò Corso, Mario Buso, consulente aziendale e Benedetta Russo Collerone, avvocato.
Il Procuratore Michele Dalla CostaTra gli indagati spicca la figura di Renzo Romor, ex direttore della filiale di Cordignano della “Banca della Marca”: secondo gli investigatori il funzionario apriva conti correnti per conto della cricca, disattendendo gli obblighi della legge anti-riciclaggio. L'istituto di credito, già nel corso dell'indagine che è stata condotta dal pubblico ministero Massimo De Bortoli, aveva provveduto a sospendere e poi licenziare l'ormai ex direttore. In tutto il gruppo criminale è riuscito a mettere le mani su beni per un valore di circa 7,7 milioni di euro. Come detto sono state otto le aziende portate al crack. Tra queste la “Inox film” e la “Alufilm” di Salgareda, “Vetreria veneta” e “La Food group” di Conegliano, la “Power srl” e la “Giromel autotrasporti” di Pieve di Soligo, la “Off interni” di Maserada. I fallimenti seriali, hanno stimato gli investigatori della Guardia di Finanza di Treviso, è costato ben 300 posti di lavoro.
38 indagini per reati fallimentari concluse nel 2014 con 65 denunciati e tre persone arrestate, 55 indagini lo scorso anno con 98 indagati e 10 misure cautelari emesse. In questo primo scorcio di 2016 le indagini avviate su questo versante sono già 191, 8 delle quali già concluse con 36 persone denunciate e 7 arrestate. Questi i dati forniti stamani dal Procuratore capo della Repubblica di Treviso, Michele Dalla Costa: sono numeri che testimoniano come il pool creato per combattere i reati fallimentari stia procedendo con sempre maggiore forza per stanare i bancarottieri di turno, veri e propri sciacalli che hanno cercato di approfittare della grave crisi economica che ha colpito duramente soprattutto il nostro territorio.