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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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Una lavanderia deve compilare 634 campi, il 15% in più

"ANCORA TROPPA BUROCRAZIA NEGLI STUDI DI SETTORE"

La denuncia in un'analisi di Confartigianato della Marca


TREVISO - "Speravamo che la partita sugli studi di settore fosse conclusa dopo la sbandierata semplificazione annunciata dall'Agenzia delle Entrate. Invece no". Confartigianato Marca Trevigiana torna a denunciare l'eccesso di burocrazia degli studi di settore, lo strumento con cui il Fisco valuta le Renzo Sartori, presidente provinciale Confartigianatocaratteristiche e i ricavi di imprese e lavoratori autonomi.
Ad oggi sono disponibili i modelli degli studi di settore da allegare alla prossima dichiarazione dei redditi e, da un controllo a campione, non risulta alcuna semplificazione nella compilazione - conferma il presidente Renzo Sartori -. Il numero dei campi da completare, ovvero di informa-zioni richieste nel 2015 rispetto al 2014, non è diminuito. I dati devono intendersi ovviamente aggiuntivi rispetto alle informazioni già richieste per la dichiarazione dei redditi, dell’Irap e dell’Iva".
Per citare un caso, le lavanderie devono compilare 634 campi: "Anche dove sembra esserci un contenimento, così non è, dal momento che è venuta meno solo la richiesta di informazioni non funzionali alla compilazione dello studio, bensì alla sua evoluzione - continua Sartori -  Quando è andata bene i campi richiesti sono rimasti gli stessi, ma nel 92% dei casi sono aumentati tra il 2014 e il 2015, con incrementi record del 15% per le lavanderie".
Secondo l'associazione di categoria, una piccola impresa per  fornire al proprio consulente le informazioni necessarie alla compilazione del documento deve impegnare almeno una giornata di lavoro. Soprattutto perchè i dati coincidono solo in minima parte con quelli degli altri adempimenti contabili. Perlopiù, in fatti, si tratta di informazioni relative all’organizzazione ed alla modalità di funzionamento dell’impresa: dal quantitativo di materie prime impiegate al numero di ingredienti usati nelle preparazioni alimentari, dalla lunghezza degli scaffali, alle stime del valore di beni strumentali in base al prezzo d'acquisto. Non solo: "Dimenticare di indicare un transpallet o sbagliare la misurazione della lunghezza degli scaffali comporta l’inesorabile applicazione di sanzioni". 
Da tempo la Confartigianato chiede una revisione degli studi e ribadisce, ad esempio, come scostamenti anche minimi negli indici di coerenza (ovvero la presenza di anomalie nella compilazione dei documenti) facciano scattare accertamenti sull'intera attività aziendale.