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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Nell'ente della Marca a rischio il 20% dei dipendenti

VERSO UNA CAMERA DI COMMERCIO UNICA PER IL VENETO

L'idea di Nicola Tognana per far fronte ai tagli al bilancio


TREVISO - Una Camera di commercio unica per il Veneto. E' la strada su cui si muoveranno gli enti camerali, secondo Nicola Tognana, presidente dell'istituzione trevigiana. Una strada per molti versi obbligati dai tagli al bilancio imposti dal governo. "E' un tema che personalmente ho cercato di proporre già da tre o quattro anni, anche per evitare di fare attività simili a 40-50 chilometri di distanza - conferma -. Forse nel passato non avevamo la giusta cultura dell'integrazione, oggi, invece, le difficoltà economiche stanno facendo capire a tutti che è necessario razionalizzare e mettersi insieme. Per questo sono più ottimista rispetto a questa possibile progettualità".
Per Tognana, il processo si realizzerà in tempi brevi. L'imprenditore trevigiano non crede ad un sparizione delle Camere di commercio, ma è convinto della necessità di sempre più forti integrazioni. Su questo aspetto si sta già lavorando per cercare di realizzare ulteriori risparmi.
Il calo delle risorse, peraltro, mette a rischio anche gli organici: per Treviso si prefigura una riduzione del 20% dei circa 140 dipendenti complessivamente in forza una volta ultimata la fusione, già avviata, con la consorella bellunese. "Questa strategia sinceramente mi stupisce - sottolinea l'ex vicepresidente nazionale di Confindustria -, visti i problemi in questo ambito vissuti dalla società civile: ad esempio, nel nostro territorio ci sono tantissimi dipendenti della Provincia che non hanno ancora trovato una ricollocazione. Continuare a tagliare non mi pare una grande idea. Purtroppo non dipende da noi: doppiamo fare quello che ci obbligano a fare".