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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e universitÓ coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Treviso, domenica il ricovero e il trasferimento d'urgenza a Padova

STRONCATO DA UN MALE INCURABILE, MUORE 28ENNE

Riccardo Meneghetti viveva a San Zeno, il dolore degli amici


TREVISO - Una malattia degenerativa e incurabile al fegato lo ha sconfitto, ad appena 28 anni, dopo anni e anni di battaglia e di cure mediche che si sono purtroppo rivelate inutili di fronte ad una fine inesorabile, segnata dal destino. Questa la tragica vicenda di un giovane trevigiano, Riccardo Meneghetti che è morto domenica scorsa presso l'ospedale di Padova.
Il 28enne era stato ricoverato sabato mattina presso il Ca' Foncello di Treviso ma l'aggravarsi del suo quadro clinico ha indotto i medici a disporne il trasferimento presso il nosocomio di Padova, sabato pomeriggio, per cure più specifiche. L'ultima tappa di un lungo calvario. Riccardo Meneghetti, già in coma, dopo alcune ore di agonia, si è arreso definitivamente, spegnendosi lunedì, verso le 10.30 del mattino.
Il ragazzo, descritto da tutti come un giovane dalla grande bontà d'animo, aveva trascorso le ultime ore prima di essere ricoverato con alcuni amici, a Treviso. Riccardo viveva con la madre, Diana Coppo, a Sant'Antonino: nel quartiere come nel centro di Treviso, soprattutto nei principali locali della movida trevigiana, il 28enne era molto conosciuto e amato.
La notizia si è sparsa rapidamente fin da lunedì, attraverso i social, soprattutto su Facebook. Dopo aver frequentato il centro di formazione professionale di Lancenigo il giovane aveva lavorato alcuni anni come panettiere, al panificio “Gritti” di via Montello a Treviso.
Di recente, nonostante il male da cui era affetto, aveva ripreso a lavorare presso un supermercato di Treviso. Poteva essere un nuovo inizio per un ragazzo che in tanti definiscono come volonteroso e con tanta voglia di vivere. Così non è stato e come un fulmine è arrivata la sua morte. I funerali di Riccardo Meneghetti saranno celebrati sabato mattina alle 10.30 presso la chiesa parrocchiale di San Zeno. Gli amici, tanti quelli che hanno manifestato il proprio dolore, del 28enne si stanno già mobilitando per essere presenti ad una cerimonia molto sentita. “Ti amerò per sempre fratello mio”: con questo post, carico di affetto, Fabio De Meo, barista del “Bottegon” e uno dei migliori amici di Riccardo, ha voluto rendere omaggio al 28enne. E' stato lui tra i primi a ricevere la drammatica notizia direttamente da Padova, attraverso la fidanzata di “Rich” (così in molti lo chiamavano) che è rimasta fino all'ultimo istante al capezzale del 28enne. Fino al termine di un'esistenza troppo breve.