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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e università coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Giovedì 18 e venerdì 19 le Giornate di studio sul paesaggio

QUANDO L'UOMO TORNA A VOLER BENE AL BOSCO...ANCHE IN CITTÀ

Alla Fondazione Benetton il focus "Sul ritorno del bosco"


TREVISO - La Fondazione Benetton Studi Ricerche riunisce, giovedì 18 e venerdì 19 febbraio, nella sua sede di Treviso, un gruppo di esperti di fama internazionale per approfondire e discutere sul tema del ritorno del bosco nel paesaggio contemporaneo. È questo il filo conduttore delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio, l’incontro pubblico annuale ideato per promuovere un confronto di idee e un aggiornamento critico legato alla linea di ricerca della Fondazione, in particolare al tema dello studio e la cura dei luoghi.

Sopra il link audio con gli interventi, in ordine, di Marco Tamaro, direttore della Fondazione, Simonetta Zanon e Luigi Latini, coordinatori del Comitato scientifico della Fondazione Benetton.

«La scelta di questo tema per la dodicesima delle nostre Giornate internazionali di studio sul paesaggio» evidenzia Marco Tamaro, direttore della Fondazione «indica l’urgenza di approfondire una riflessione critica su un processo in atto, ben visibile nei paesaggi che ci appartengono, denso di contraddizioni e conflitti, ma anche di segni di riconciliazione. È una riflessione in continuità con un confronto che ci ha visto approfondire nelle edizioni precedenti temi come Curare la terra nel 2014 e Paesaggio e conflitto nel 2015».


«Il tema del ritorno alla terra, già discusso nelle passate edizioni, assume qui una connotazione specifica» anticipa Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche «ci si interroga infatti sullo scorrere nel nostro mondo di un doppio registro che vede da un lato l’erosione di pascoli e campi incolti per via di un bosco che inesorabile avanza, mentre dall’altro vede intere regioni sconvolte da opere di disboscamento. Questo ritorno del bosco non attraversa soltanto la dimensione territoriale del paesaggio, ma sembra manifestarsi anche nelle città, dal disordine delle periferie ai giardini più accurati, con espressioni che raccolgono e attualizzano il significato di visioni culturali che da sempre individuano nel selvatico una parte imprescindibile del giardino e del paesaggio, oggi visibile nelle aspirazioni di una società che ritrova nella prossimità di un bosco una nuova qualità dell’abitare».

Venti gli esperti internazionali, provenienti da campi disciplinari e ambiti di lavoro tra loro diversi, che si confronteranno nelle due giornate trevigiane progettate dal Comitato scientifico della Fondazione Benetton, con il coordinamento di Luigi Latini e Simonetta Zanon.

Saranno illustrate esperienze fortemente emblematiche. Come farà Peter Walker presentando la Ground Zero Memorial Forest o Georges Descombes con i suoi lavori ispirati al bosco e agli alberi; e ancora, l’esperienza milanese di Boscoincittà riportata da Luca Carra o il “test” di “autorigenerazione” di un paesaggio rappresentato dal bosco spontaneamente cresciuto sul Montello, negli spazi di una polveriera dismessa dopo la fine della Guerra Fredda. A documentare questa interessante vicenda, che vede Fondazione Benetton direttamente coinvolta, sarà il paesaggista tedesco Thilo Folkerts.

Presentazioni, contributi a carattere scientifico ma anche riflessioni culturali e sociologiche. Come quelle sulla mutazione dell’idea del bosco, da luogo di paure e ricettacolo di storie cupe e fantasie, a luogo amico, connesso alla città e agli spazi dell’abitare, oppure del bosco come selva addomesticata, nel suo rapporto con la storia del giardino e del paesaggio.
Naturale il richiamo, a lato dei lavori scientifici, al bosco nella letteratura, con un omaggio affidato a Giuseppe Barbera e Isabella Panfido alle selve ariostesche nell’Orlando Furioso. E di “Alberi” si occupa anche la videoinstallazione del regista Michelangelo Frammartino che verrà proiettata in occasione delle Giornate.

Tutti i lavori possono essere seguiti in diretta streaming nel sito della Fondazione www.fbsr.it. Le relazioni videoregistrare saranno online sul sito di Fondazione Benetton, con abstract proposti attraverso brevi videointerviste ai relatori.


Informazioni
La partecipazione alle giornate è libera, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per ragioni organizzative si prega ugualmente di comunicare alla Fondazione la propria adesione tramite e-mail all’indirizzo fbsr@fbsr.it oppure telefonicamente al numero 0422.5121 (lunedì-venerdì ore 9-13,14-18).
È prevista la traduzione simultanea in italiano e in inglese di tutte le relazioni.
Agli architetti iscritti all’ordine che ne faranno richiesta saranno riconosciuti i crediti formativi.

Info: www.fbsr.it