Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
PILLOLE DI GOLF/166: I GIORNALISTI GOLFISTI SI SFIDANO IN EMILIA

Il Challenge Aigg fa tappa al club Le Fonti e Bologna


BOLOGNA - Siamo in Emilia, per la terza e quarta tappa del Challenge Aigg Diavolina, e la prima giornata è al Club “Le Fonti”. Ci affacciamo ai piedi dell’appennino tosco emiliano in comune di Castel San Pietro Terme, appena un po’ a est di Bologna sulla storica Via...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/165: TWENTY DOUBLE CUP, LA RYDER VENETA

Tra sport e goliardia, i "Rossi" si aggiudicano la seconda edizione della gara


VENEZIA - Una competizione speciale, festosa, trascinante! Due gruppi di amici, abituati a sfottersi goliardicamente quando giocano a Golf, dopo una partita a Jesolo lo scorso anno, hanno avuto l’idea di provar a cimentarsi in gara a squadre, al fine che le rispettive derisioni trovassero...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/164: THE MASTERS , SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE DEI "MAESTRI"

Nel prestigioso major di Augusta, primo trionfo dello spagnolo


AUGUSTA (USA) - Siamo al primo dei quattro tornei stagionali di maggior spicco nella stagione golfistica maschile: i 4 Majors. Il Masters è torneo dal fascino antico, il più rilevante; dal 6 al 9 aprile se ne gioca l’edizione 81, sulle consuete 72 buche. È infatti l'unico...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

"Votare contro rischia di aumentare la fuga dei depositanti"

POPVICENZA, LA PREOCCUPAZIONE DEI SOCI DI MARCA

I timori dell'Associazione popolari dopo il recesso a 6,30 euro


TREVISO - Banca Popolare di Vicenza ha fissato il prezzo per il diritto di recesso a 6,30 euro per azione. Si tratta dell'importo riconosciuto (in via teorica) agli azionisti che decideranno di non aderire alla prossima trasformazione in spa. Il crollo verticale rispetto ai 48 euro stabiliti all'assemblea dello scorso aprile e ancora di più rispetto ai 62,5 euro dei recenti aumenti di capitale, sta generando notevole preoccupazione anche tra i soci trevigiani del'istituto berico.
"Ci aspettavamo qualcosa di più - sottolinea Francesco Celotto, vicepresidente dell'Associazione Soci banche popolari venete -. Se il valore per Veneto Banca era di 7,30 euro, per BpVi, che è più grande, si presumeva di potersi avvicinare ai dieci euro. E' vero, purtroppo, che la situazione è ancor più delicata".
Cosa fare ora? Il consiglio dell'associazione è di non aderire al recesso: "E' troppo basso, la banca deve valere qualcosa di più". Celotto chiede innanzitutto di rinnovare il cda, in cui siedono "ancora troppi componenti compromessi con la gestione Zonin". Lo scorso dicembre, per Veneto Banca, l'associazione aveva sostenuto il voto contrario al percorso di trasformazione e quotazione in Borsa. Per BpVi, la cui assise è in programma il 5 marzo, invece, con ogni probabilità non darà indicazione di voto. Secondo il vicepresidente, tuttavia, il no presenta forti rischi: "La banca ha estremo bisogno di soldi freschi in fretta, forse anche più del miliardo e mezzo annunciato Votare contro, purtroppo, rischia di rendere la situazione ancor più drammatica, scatenando un'ulteriore fuga dei depositanti, oltre a quella moto grave già in atto". L'effetto non sarebbe limitato al solo gruppo vicentino: "Se dovesse fallire questa operazione le conseguenze sarebbero devastanti per tutto il sistema creditizio: non dimentichiamoci che stiamo parlando dell'ottavo gruppo bancario italiano".