Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
PILLOLE DI GOLF/166: I GIORNALISTI GOLFISTI SI SFIDANO IN EMILIA

Il Challenge Aigg fa tappa al club Le Fonti e Bologna


BOLOGNA - Siamo in Emilia, per la terza e quarta tappa del Challenge Aigg Diavolina, e la prima giornata è al Club “Le Fonti”. Ci affacciamo ai piedi dell’appennino tosco emiliano in comune di Castel San Pietro Terme, appena un po’ a est di Bologna sulla storica Via...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/165: TWENTY DOUBLE CUP, LA RYDER VENETA

Tra sport e goliardia, i "Rossi" si aggiudicano la seconda edizione della gara


VENEZIA - Una competizione speciale, festosa, trascinante! Due gruppi di amici, abituati a sfottersi goliardicamente quando giocano a Golf, dopo una partita a Jesolo lo scorso anno, hanno avuto l’idea di provar a cimentarsi in gara a squadre, al fine che le rispettive derisioni trovassero...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/164: THE MASTERS , SERGIO GARCIA È IL MIGLIORE DEI "MAESTRI"

Nel prestigioso major di Augusta, primo trionfo dello spagnolo


AUGUSTA (USA) - Siamo al primo dei quattro tornei stagionali di maggior spicco nella stagione golfistica maschile: i 4 Majors. Il Masters è torneo dal fascino antico, il più rilevante; dal 6 al 9 aprile se ne gioca l’edizione 81, sulle consuete 72 buche. È infatti l'unico...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Dopo cinque mesi di indagini scoperto il nome della madre

SI DROGA IN GRAVIDANZA E IL FIGLIO MUORE: IDENTIFICATA

Una bulgara di 25 anni è indagata per omicidio colposo



TREVISO
- Dopo quasi cinque mesi di indagini, gli inquirenti sono riusciti a dare un nome e un volto alla donna che, dopo aver assunto dosi massicce di stupefacenti durante la gravidanza, ha messo al mondo un bambino con gravi problemi cerebrali che dopo due giorni è deceduto e, dopo non averlo riconosciuto, è scappata dall'ospedale fuori provincia in cui l'aveva partorito.

Per la morte di Francesco, nato prematuro e trasferito a Treviso nel tentativo di salvargli la vita, gli inquirenti avevano deciso di contestare alla madre, una bulgara di 25 anni, il reato di omicidio colposo in quanto sarebbe stata consapevole dei rischi a cui andava incontro assumendo droga durante la gravidanza.

Una conclusione a cui si era giunti leggendo gli esiti della perizia medico legale disposta dalla Procura secondo cui l'abuso di droga sarebbe stato la causa del decesso del piccolo. L'essere riusciti a identificarla è un tassello fondamentale nel proseguo dell'indagine, anche se pare destinata all'archiviazione visto che difficilmente si potrà provare il nesso di causa tra le condotte della donna e il decesso del figlio. Si tratta infatti di un'inchiesta in punta di diritto che vede gli inquirenti convinti a dover dare un senso alla morte di Francesco.

I fatti risalgono allo scorso settembre. La giovane si era presentata in un ospedale fuori provincia per partorire dando generalità false. Una volta venuto al mondo il piccolo, la ragazza non l'ha riconosciuto dando altre generalità, presumibilmente quelle vere. Poi si è alzata dal suo letto ed è scappata dalla finestra, lasciando suo figlio solo e in gravi condizioni di salute. Il piccolo è stato così “adottato” dai medici che hanno tentato di salvargli la vita, ma tutto è stato inutile.