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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Dopo cinque mesi di indagini scoperto il nome della madre

SI DROGA IN GRAVIDANZA E IL FIGLIO MUORE: IDENTIFICATA

Una bulgara di 25 anni è indagata per omicidio colposo



TREVISO
- Dopo quasi cinque mesi di indagini, gli inquirenti sono riusciti a dare un nome e un volto alla donna che, dopo aver assunto dosi massicce di stupefacenti durante la gravidanza, ha messo al mondo un bambino con gravi problemi cerebrali che dopo due giorni è deceduto e, dopo non averlo riconosciuto, è scappata dall'ospedale fuori provincia in cui l'aveva partorito.

Per la morte di Francesco, nato prematuro e trasferito a Treviso nel tentativo di salvargli la vita, gli inquirenti avevano deciso di contestare alla madre, una bulgara di 25 anni, il reato di omicidio colposo in quanto sarebbe stata consapevole dei rischi a cui andava incontro assumendo droga durante la gravidanza.

Una conclusione a cui si era giunti leggendo gli esiti della perizia medico legale disposta dalla Procura secondo cui l'abuso di droga sarebbe stato la causa del decesso del piccolo. L'essere riusciti a identificarla è un tassello fondamentale nel proseguo dell'indagine, anche se pare destinata all'archiviazione visto che difficilmente si potrà provare il nesso di causa tra le condotte della donna e il decesso del figlio. Si tratta infatti di un'inchiesta in punta di diritto che vede gli inquirenti convinti a dover dare un senso alla morte di Francesco.

I fatti risalgono allo scorso settembre. La giovane si era presentata in un ospedale fuori provincia per partorire dando generalità false. Una volta venuto al mondo il piccolo, la ragazza non l'ha riconosciuto dando altre generalità, presumibilmente quelle vere. Poi si è alzata dal suo letto ed è scappata dalla finestra, lasciando suo figlio solo e in gravi condizioni di salute. Il piccolo è stato così “adottato” dai medici che hanno tentato di salvargli la vita, ma tutto è stato inutile.