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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Le accuse: favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

ANNUNCI ONLINE A LUCI ROSSE: IN DODICI A PROCESSO

Le escort pagavano fino a 120 euro a settimana per pubblicizzarsi



TREVISO
- In dodici dovranno affrontare un processo per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il gup Silvio Maras li ha infatti rinviati a giudizio e dovranno presentarsi in aula a novembre. L'inchiesta riguarda degli annunci a luci rosse, pubblicati in siti di incontri, attraverso i quali escort e prostitutite procacciavano clienti.

Siti che secondo l'accusa sarebbero stati gestiti da un’organizzazione composta dai proprietari dei domini, da intermediari tra i gestori del sito e le prostitute, da agenti di secondo livello, da fotografi, prestanome e titolari dei conti correnti su cui veniva fatti transitare il denaro versato dalle prostitute per pagare gli annunci.

L'operazione “Duracell”, portata avanti dalla Procura di Udine nel 2011 e approdata a Treviso per competenza territoriale, è dunque sfociata in un processo. L'inchiesta era nata dall’arresto di Ramon Berloso, il 35enne goriziano morto suicida meglio conosciuto come il “killer della balestra”, perchè ritenuto responsabile dell’omicidio di due prostitute.

Per gli inquirenti l’uomo aveva agganciato le sue vittime proprio attraverso i siti incriminati. Nell’inchiesta parallela erano state coinvolte oltre una ventina di persone perché, facendosi pagare le inserzioni "a luci rosse", avrebbero sfruttato l’attività di almeno 32 squillo. Le ragazze facevano le proposte via web, e sempre grazie a internet venivano contattate dai clienti. Ogni due settimane, secondo l'accusa, avrebbero ricevuto dalle lucciole 120 euro per la pubblicità.