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Golf
PILLOLE DI GOLF/157: IN MALESIA TRIONFA IL "QUASI ITALIANO" ZANOTTI

Tra gli azzurri bene Manassero e Paratore, "tagliato" Molinari


Prova impegnativa, per Nino Bertasio, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Matteo Manassero, gli azzurri impegnati al Saujana G&CC di Kuala Lumpur in Malesia, nel torneo dell’European Tour organizzato dal 9 al 12 febbraio in collaborazione con Asian Tour. In palio c’erano 2.810.000...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed...continua

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Condannato il medico di base Pietro Antonino Cutroneo

NON PRESENTE IN AMBULATORIO: UN ANNO E DUE MESI

Assolto con formula piena invece il collega Massimo Boidi



TREVISO
- Un anno e due mesi di reclusione, pena sospesa, per Pietro Antonino Cutroneo. Assolto con formula piena il collega Massimo Boidi. E' l'esito del processo a carico dei due medici di base finiti sotto accusa per il reato di interruzione di pubblico servizio per essersi allontanati dall'ambulatorio, in orario di servizio, non garantendo la continuità assistenziale dell'Ulss 9. In realtà le posizioni dei due professionisti erano ben diverse: Boidi, difeso dall'avvocato Andrea Dolcetta, era accusato di una sola “assenza” datata 18 aprile 2012 nella sede di Roncade.

I testimoni portati in aula avevano però già smontato l'impianto accusatorio in quanto il servizio di continuità assistenziale, in altre parole la guardia medica, non avrebbe l'obbligo di presenza in ambulatorio ma soltanto la reperibilità. Motivo per cui, secondo i giudici, non è stato commesso alcun reato, come sottolineato dal diretto interessato fin dall'inizio.

Più delicata era invece la posizione di Cutroneo: difeso dall'avvocato Luigi Fadalti, il professionista doveva rispondere, oltre all'interruzione di pubblico servizio (in due occasioni nelle sedi di Roncade e Paese il 18 aprile e il 24 settembre 2012), anche dei reati di truffa, appropriazione indebita e peculato (reato quest'ultimo per cui il Tribunale ha disposto il non luogo a procedere).

Stando a quanto sostenuto dal pm Massimo De Bortoli, titolare delle indagini, il medico tra il 3 marzo e il 24 settembre 2012 sarebbe responsabile del reato di truffa per un importo di 866,68 euro. Denaro che avrebbe ingiustamente percepito come compenso dall'Ulss 9 assentandosi dal lavoro di guardia medica e producendo dichiarazioni scritte che ne attestavano invece la presenza.

Il peculato, sempre secondo l'accusa rivelatasi poi infondata, si sarebbe configurato nell'aver prelevato dall'ambulatorio di Roncade 57 confezioni di medicinali, a esclusivo uso ospedaliero, e di averli utilizzati nel suo studio medico privato a Padernello di Paese.

L'appropriazione indebita invece per aver preso ricettari e chiavi d'accesso della guardia medica di Mogliano Veneto dopo essere stato sospeso dall'Ulss 9 in seguito all'apertura dell'inchiesta da parte della magistratura.