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Golf
PILLOLE DI GOLF/166: I GIORNALISTI GOLFISTI SI SFIDANO IN EMILIA

Il Challenge Aigg fa tappa al club Le Fonti e Bologna


BOLOGNA - Siamo in Emilia, per la terza e quarta tappa del Challenge Aigg Diavolina, e la prima giornata è al Club “Le Fonti”. Ci affacciamo ai piedi dell’appennino tosco emiliano in comune di Castel San Pietro Terme, appena un po’ a est di Bologna sulla storica Via...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/165: TWENTY DOUBLE CUP, LA RYDER VENETA

Tra sport e goliardia, i "Rossi" si aggiudicano la seconda edizione della gara


VENEZIA - Una competizione speciale, festosa, trascinante! Due gruppi di amici, abituati a sfottersi goliardicamente quando giocano a Golf, dopo una partita a Jesolo lo scorso anno, hanno avuto l’idea di provar a cimentarsi in gara a squadre, al fine che le rispettive derisioni trovassero...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/164: THE MASTERS , SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE DEI "MAESTRI"

Nel prestigioso major di Augusta, primo trionfo dello spagnolo


AUGUSTA (USA) - Siamo al primo dei quattro tornei stagionali di maggior spicco nella stagione golfistica maschile: i 4 Majors. Il Masters è torneo dal fascino antico, il più rilevante; dal 6 al 9 aprile se ne gioca l’edizione 81, sulle consuete 72 buche. È infatti l'unico...continua

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Condannato il medico di base Pietro Antonino Cutroneo

NON PRESENTE IN AMBULATORIO: UN ANNO E DUE MESI

Assolto con formula piena invece il collega Massimo Boidi



TREVISO
- Un anno e due mesi di reclusione, pena sospesa, per Pietro Antonino Cutroneo. Assolto con formula piena il collega Massimo Boidi. E' l'esito del processo a carico dei due medici di base finiti sotto accusa per il reato di interruzione di pubblico servizio per essersi allontanati dall'ambulatorio, in orario di servizio, non garantendo la continuità assistenziale dell'Ulss 9. In realtà le posizioni dei due professionisti erano ben diverse: Boidi, difeso dall'avvocato Andrea Dolcetta, era accusato di una sola “assenza” datata 18 aprile 2012 nella sede di Roncade.

I testimoni portati in aula avevano però già smontato l'impianto accusatorio in quanto il servizio di continuità assistenziale, in altre parole la guardia medica, non avrebbe l'obbligo di presenza in ambulatorio ma soltanto la reperibilità. Motivo per cui, secondo i giudici, non è stato commesso alcun reato, come sottolineato dal diretto interessato fin dall'inizio.

Più delicata era invece la posizione di Cutroneo: difeso dall'avvocato Luigi Fadalti, il professionista doveva rispondere, oltre all'interruzione di pubblico servizio (in due occasioni nelle sedi di Roncade e Paese il 18 aprile e il 24 settembre 2012), anche dei reati di truffa, appropriazione indebita e peculato (reato quest'ultimo per cui il Tribunale ha disposto il non luogo a procedere).

Stando a quanto sostenuto dal pm Massimo De Bortoli, titolare delle indagini, il medico tra il 3 marzo e il 24 settembre 2012 sarebbe responsabile del reato di truffa per un importo di 866,68 euro. Denaro che avrebbe ingiustamente percepito come compenso dall'Ulss 9 assentandosi dal lavoro di guardia medica e producendo dichiarazioni scritte che ne attestavano invece la presenza.

Il peculato, sempre secondo l'accusa rivelatasi poi infondata, si sarebbe configurato nell'aver prelevato dall'ambulatorio di Roncade 57 confezioni di medicinali, a esclusivo uso ospedaliero, e di averli utilizzati nel suo studio medico privato a Padernello di Paese.

L'appropriazione indebita invece per aver preso ricettari e chiavi d'accesso della guardia medica di Mogliano Veneto dopo essere stato sospeso dall'Ulss 9 in seguito all'apertura dell'inchiesta da parte della magistratura.