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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Condannato il medico di base Pietro Antonino Cutroneo

NON PRESENTE IN AMBULATORIO: UN ANNO E DUE MESI

Assolto con formula piena invece il collega Massimo Boidi



TREVISO
- Un anno e due mesi di reclusione, pena sospesa, per Pietro Antonino Cutroneo. Assolto con formula piena il collega Massimo Boidi. E' l'esito del processo a carico dei due medici di base finiti sotto accusa per il reato di interruzione di pubblico servizio per essersi allontanati dall'ambulatorio, in orario di servizio, non garantendo la continuità assistenziale dell'Ulss 9. In realtà le posizioni dei due professionisti erano ben diverse: Boidi, difeso dall'avvocato Andrea Dolcetta, era accusato di una sola “assenza” datata 18 aprile 2012 nella sede di Roncade.

I testimoni portati in aula avevano però già smontato l'impianto accusatorio in quanto il servizio di continuità assistenziale, in altre parole la guardia medica, non avrebbe l'obbligo di presenza in ambulatorio ma soltanto la reperibilità. Motivo per cui, secondo i giudici, non è stato commesso alcun reato, come sottolineato dal diretto interessato fin dall'inizio.

Più delicata era invece la posizione di Cutroneo: difeso dall'avvocato Luigi Fadalti, il professionista doveva rispondere, oltre all'interruzione di pubblico servizio (in due occasioni nelle sedi di Roncade e Paese il 18 aprile e il 24 settembre 2012), anche dei reati di truffa, appropriazione indebita e peculato (reato quest'ultimo per cui il Tribunale ha disposto il non luogo a procedere).

Stando a quanto sostenuto dal pm Massimo De Bortoli, titolare delle indagini, il medico tra il 3 marzo e il 24 settembre 2012 sarebbe responsabile del reato di truffa per un importo di 866,68 euro. Denaro che avrebbe ingiustamente percepito come compenso dall'Ulss 9 assentandosi dal lavoro di guardia medica e producendo dichiarazioni scritte che ne attestavano invece la presenza.

Il peculato, sempre secondo l'accusa rivelatasi poi infondata, si sarebbe configurato nell'aver prelevato dall'ambulatorio di Roncade 57 confezioni di medicinali, a esclusivo uso ospedaliero, e di averli utilizzati nel suo studio medico privato a Padernello di Paese.

L'appropriazione indebita invece per aver preso ricettari e chiavi d'accesso della guardia medica di Mogliano Veneto dopo essere stato sospeso dall'Ulss 9 in seguito all'apertura dell'inchiesta da parte della magistratura.