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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e universitą coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Conegliano, il dato dell'Ulss7, Valerio: "Vantaggi per il paziente"

NEL 2015 DIAGNOSTICATI 130 NUOVI CASI DI TUMORE ALLA PROSTATA

Prostate unit per una presa in carico globale del paziente


CONEGLIANO - Il tumore della prostata è ormai divenuto il tumore più frequente nel sesso maschile: stando ai dati più recenti, nel corso della propria vita 1 uomo su 16 nel nostro Paese sviluppa un tumore della prostata. L'incidenza, cioè il numero di nuovi casi registrati in un dato periodo di tempo, è in continua crescita, con un raddoppio negli ultimi 10 anni, dovuto sia all'aumento dell'età media della popolazione sia all'introduzione dell'esame del Psa. Nell’Ulss 7 nel 2015 ci sono stati 130 nuovi casi diagnosticati, distribuiti in modo omogeneo su tutto il territorio. Il tumore della prostata è, per fortuna, uno tra i tumori più curabili, soprattutto se si interviene in tempo. Lo dimostrano i dati relativi al numero di persone in vita a cinque anni dalla diagnosi - in media oltre il 70% - percentuale tra le più elevate tra i tumori, soprattutto se si tiene conto dell'età avanzata dei pazienti e quindi delle altre possibili cause di morte.
“Per migliorare le modalità della presa in carico dei pazienti con tumore della prostata, sospetto o già diagnosticato - sottolinea il Commissario, Francesco Benazzi - l’Ulss 7 ha attivato una struttura dedicata, simile a quella già operativa per le donne affette da tumore al seno: la Prostate Unit, che seguirà il paziente nel corso dell’intero iter necessario sia per la diagnosi precoce, sia, qualora il tumore sia già stato diagnosticato, durante l’intero percorso terapeutico con successivo follow-up. All’interno della Prostate Unit i pazienti vengono valutati da specialisti che lavorano nell’ambito di un team multidisciplinare, composto da urologi, oncologi, infermieri, anatomopatologi, fisiatri, fisioterapisti, radiologi: la presenza di specialisti di diverse discipline permette di attuare una presa in carico “globale” del paziente, migliorando la qualità della cura e dell’assistenza”.
“I vantaggi della presa in carico globale - precisa il primario dell’Unità Operativa di Urologia, Salvatore Valerio - sono numerosi per il paziente: si va dalla riduzione dei tempi di attesa ad una maggiore facilità nel completare l’intero l’iter diagnostico-terapeutico presso la stessa struttura. Una volta eseguita la visita iniziale sono gli operatori, infatti, a farsi carico di tutte le incombenze relative a prenotazioni di visite ed esami, programmazione dei percorsi e degli eventuali ricoveri.
La Prostate Unit consente inoltre agli specialisti di migliorare le scelte diagnostiche e terapeutiche, riducendo le procedure non idonee o poco utili per il paziente e migliorando l'efficacia e l’appropriatezza dei trattamenti. Ultimo ma non meno importante – conclude Valerio - una struttura superspecialistica come la Prostate Unit può portare a una riduzione delle complicanze e degli eventi avversi collegati al tumore della prostata”.