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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Conegliano, il dato dell'Ulss7, Valerio: "Vantaggi per il paziente"

NEL 2015 DIAGNOSTICATI 130 NUOVI CASI DI TUMORE ALLA PROSTATA

Prostate unit per una presa in carico globale del paziente


CONEGLIANO - Il tumore della prostata è ormai divenuto il tumore più frequente nel sesso maschile: stando ai dati più recenti, nel corso della propria vita 1 uomo su 16 nel nostro Paese sviluppa un tumore della prostata. L'incidenza, cioè il numero di nuovi casi registrati in un dato periodo di tempo, è in continua crescita, con un raddoppio negli ultimi 10 anni, dovuto sia all'aumento dell'età media della popolazione sia all'introduzione dell'esame del Psa. Nell’Ulss 7 nel 2015 ci sono stati 130 nuovi casi diagnosticati, distribuiti in modo omogeneo su tutto il territorio. Il tumore della prostata è, per fortuna, uno tra i tumori più curabili, soprattutto se si interviene in tempo. Lo dimostrano i dati relativi al numero di persone in vita a cinque anni dalla diagnosi - in media oltre il 70% - percentuale tra le più elevate tra i tumori, soprattutto se si tiene conto dell'età avanzata dei pazienti e quindi delle altre possibili cause di morte.
“Per migliorare le modalità della presa in carico dei pazienti con tumore della prostata, sospetto o già diagnosticato - sottolinea il Commissario, Francesco Benazzi - l’Ulss 7 ha attivato una struttura dedicata, simile a quella già operativa per le donne affette da tumore al seno: la Prostate Unit, che seguirà il paziente nel corso dell’intero iter necessario sia per la diagnosi precoce, sia, qualora il tumore sia già stato diagnosticato, durante l’intero percorso terapeutico con successivo follow-up. All’interno della Prostate Unit i pazienti vengono valutati da specialisti che lavorano nell’ambito di un team multidisciplinare, composto da urologi, oncologi, infermieri, anatomopatologi, fisiatri, fisioterapisti, radiologi: la presenza di specialisti di diverse discipline permette di attuare una presa in carico “globale” del paziente, migliorando la qualità della cura e dell’assistenza”.
“I vantaggi della presa in carico globale - precisa il primario dell’Unità Operativa di Urologia, Salvatore Valerio - sono numerosi per il paziente: si va dalla riduzione dei tempi di attesa ad una maggiore facilità nel completare l’intero l’iter diagnostico-terapeutico presso la stessa struttura. Una volta eseguita la visita iniziale sono gli operatori, infatti, a farsi carico di tutte le incombenze relative a prenotazioni di visite ed esami, programmazione dei percorsi e degli eventuali ricoveri.
La Prostate Unit consente inoltre agli specialisti di migliorare le scelte diagnostiche e terapeutiche, riducendo le procedure non idonee o poco utili per il paziente e migliorando l'efficacia e l’appropriatezza dei trattamenti. Ultimo ma non meno importante – conclude Valerio - una struttura superspecialistica come la Prostate Unit può portare a una riduzione delle complicanze e degli eventi avversi collegati al tumore della prostata”.