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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Laboratorio-lager chiuso a Crespano, nei guai anche Wok sushi

RADICCHIO RACCOLTO DA LAVORATORI CLANDESTINI

Scoperti al lavoro dai carabinieri nelle campagne di Fanzolo


VEDELAGO - Utilizzavano lavoratori clandestini e ovviamente in nero per la raccolta del radicchio. Questo quanto hanno scoperto i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro della direzione territoriale di Treviso in un blitz eseguito alcuni giorni fa nelle campagne di Fanzolo di Vedelago. E' qui che una cooperativa veronese, sulla carta regolare, faceva lavorare un gruppo di quattro giovani marocchini tutti irregolari sul territorio italiano e senza nessun tipo di contratto di lavoro. La cooperativa scaligera aveva ricevuto l'appalto per la raccolta del radicchio da un'azienda di Scorzè che aveva preso in affitto i campi dal proprietario, un trevigiano.
I clandestini sono stati espulsi e per il titolare della cooperativa veronese, un cittadino marocchino di 28 anni, regolare, scatterà una sanzione pesantissima e una denuncia per utilizzo di manodopera clandestina. Gli in vestigatori hanno accertato che gli stranieri, nel periodo di raccolta, partivano ogni mattina da Verona e una volta arrivati a Fanzolo lavoravano fino al tramonto, ininterrottamente, nei quattro campi coltivati a radicchio chioggiotto. Si tratta del primo caso di vero e proprio sfruttamento della manodopera clandestina in agricoltura nel nostro territorio.
Nel corso dei controlli il nucleo ispettorato del lavoro ha provveduto anche alla chiusura di un laboratorio tessile a Crespano del Grappa: all'interno sono stati sorpresi al lavoro due cittadini cinesi clandestini e altri tre connazionali in nero. La situazione all'interno della ditta era a dir poco precaria: assenza di riscaldamento e della cassetta del pronto soccorso, nessuna misura di sicurezza e impianto elettrico non a norma. L'unico estintore presente risultava revisionato l'ultima volta nel 2012. Il laboratorio si occupava di fabbricare abiti per noti marchi italiani ed era dotato di ben 27 postazioni da lavoro e 3 per la stiratura.
Tra gli esercizi commerciali finiti nel mirino dei carabinieri c'è anche il noto ristorante cinese “Wok sushi” di Villorba: qui l'attività è stata sospesa temporaneamente perchè due dei nove dipendenti lavoravano in nero. L'attività ha dovuto pagare una sanzione di 2mila euro e assumere con contratto a tempo indeterminato i lavoratori irregolari. Infine guai anche per una ferramenta cinese di Conegliano, in viale Italia: erano tre i dipendenti che lavoravano senza regolare contratto. Anche in questo caso, attività sospesa.