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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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L'intervista a Augusta Parizzi, assessore al sociale di Cadoneghe

"TRACCE DI MEMORIE", GLI OVER 65 DIVENTANO ATTORI DI SÉ STESSI

Gli esiti del laboratorio teatrale sul tema del lavoro


CADONEGHE – E' stato un vero e proprio “debutto” quello vissuto domenica scorsa dai 23 partecipanti di “Tracce di memorie”, laboratorio di narrazione teatrale per uomini e donne over 65 promosso e sostenuto dall’Assessorato ai Servizi sociali del Comune di Cadoneghe e ideato e condotto da Loris Contarini e Stefano Skalkotos in collaborazione con TOP-Teatri Off Padova.
Al centro il tema del lavoro e della memoria, le esperienze e le storie di vita dei protagonisti che, domenica scorsa, nell'auditorium di Cadoneghe, si sono raccontati per la prima volta in veste di attori davanti a un pubblico.

E dalla narrazione di sé e dall’ascolto prende avvio tutto il percorso, partito oltre un anno fa e negli ultimi mesi concentratosi sull’allestimento dello spettacolo, che ne rappresenta ora la conclusione e una sorta di restituzione. Perché dalle storie dei “ragazzi” –come sono soliti chiamarsi tra loro –, viene fuori un pezzo significativo di memoria collettiva del territorio.
 
«Dai racconti di queste persone – dice l’assessore ai Servizi sociale Augusta Parizzi –, prima raccolti attraverso interviste e poi trasformati per la scena in piccoli ed efficaci monologhi, riprendono vita scorci di quotidianità di un tempo, e insieme le fatiche, le aspettative, i sogni di un’epoca. Il laboratorio, oltre che di incontro e socializzazione, è infatti stato un’occasione di confronto intorno ai temi della memoria e del lavoro, in cui ciascuno si è in qualche modo anche guardato indietro, e con il racconto di sé e della propria storia ha ricostruito insieme agli altri una visione e un mondo del lavoro così diversi rispetto a quelli attuali. Il tema attorno al quale è maturato il progetto è il lavoro, un argomento di grande attualità che abbiamo voluto sviluppare attraverso il confronto intergenerazionale. Sono storie semplici, di vissuti, sogni, emozioni che hanno costituito in questi anni il nostro tessuto sociale».
 
A guidare i partecipanti del laboratorio nella costruzione della narrazione di sé, attraverso le tecniche e gli strumenti del teatro, gli attori e registi Loris Contarini e Stefano Skalkotos, autori anche della drammaturgia dello spettacolo: «Il laboratorio è stato pensato per gli anziani, perché ragionando delle cose che oggi stiamo perdendo e di quelle che stiamo cercando, loro sono centrali – spiegano –. Ci interessa la loro memoria, certo, ma ci interessa ancora di più il loro presente: entrambi ci riguardano. Il teatro è fatto di e per le persone: perciò ci piace pensare che progetti come questo ribadiscano il ruolo del teatro nella sua funzione sociale e civile, oltre che artistica». Ad affiancare Contarini e Skalkotos la danzatrice Sandra Zabeo, che si è occupata della dimensione del corpo e del movimento. I partecipanti hanno anche collaborato all’allestimento dello spettacolo e alla realizzazione di alcuni oggetti di scena.
 
Intorno a un tema così delicato e oggi difficile com’è quello del lavoro, è nato anche un coinvolgente dialogo tra generazioni: emozionante è stato l’incontro dei partecipanti al laboratorio con alcuni giovani coinvolti nel progetto “Start Up”, realizzato dall’Amministrazione comunale con il sostegno del Fondo straordinario di solidarietà della Fondazione Cariparo.