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Golf
PILLOLE DI GOLF/157: IN MALESIA TRIONFA IL "QUASI ITALIANO" ZANOTTI

Tra gli azzurri bene Manassero e Paratore, "tagliato" Molinari


Prova impegnativa, per Nino Bertasio, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Matteo Manassero, gli azzurri impegnati al Saujana G&CC di Kuala Lumpur in Malesia, nel torneo dell’European Tour organizzato dal 9 al 12 febbraio in collaborazione con Asian Tour. In palio c’erano 2.810.000...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed...continua

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Ha tentato di incassare 640mila euro con assegni "sospetti"

RICICLAGGIO, TREVIGIANO ARRESTATO IN ALBANIA

In cella un 56enne originario di Ponte di Piave


TIRANA - Un trevigiano di 56 anni è stato arrestato dalle autorità giudiziarie albanesi perché sospettato di riciclaggio di denaro, mentre nei suoi conti in Albania sono stati sequestrati 450 mila euro. L'uomo si è presentato presso un istituto albanese di credito per incassare degli assegni rilasciati da una banca di San Marino, per un ammontare di 640 mila euro, ritirando poi in contante ingenti somme, il che ha sollevato sospetti. Il 56enne aveva fatto vedere all'istituto di credito albanese un documento rilasciato dalla banca di San Marino dove risulterebbe aver avuto fino al mese di aprile 2014 un deposito bancario di oltre 700 mila euro. Gli investigatori albanesi ritengono gli assegni siano truccati, come del resto anche due fatture da lui presentate per giustificare le somme ritirate in banca. L'uomo avrebbe sostenuto di voler investire in Albania, dove secondo le sue affermazioni, aveva contatti con delle società alle quali forniva materiali per le cliniche stomatologiche «senza poter dimostrare nessun progetto di investimento», hanno spiegato gli inquirenti. Secondo le autorità giudiziarie albanesi, risulterebbe essere con precedenti in Italia, dove sarebbe stato processato in passato quale membro di un'organizzazione accusata di truffe finanziarie.