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Golf
PILLOLE DI GOLF/157: IN MALESIA TRIONFA IL "QUASI ITALIANO" ZANOTTI

Tra gli azzurri bene Manassero e Paratore, "tagliato" Molinari


Prova impegnativa, per Nino Bertasio, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Matteo Manassero, gli azzurri impegnati al Saujana G&CC di Kuala Lumpur in Malesia, nel torneo dell’European Tour organizzato dal 9 al 12 febbraio in collaborazione con Asian Tour. In palio c’erano 2.810.000...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed...continua

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Il sindacato pronto ad avviare vertenze sull'effettivo orario svolto

BOOM DEI VOUCHER, TREVISO OTTAVA PROVINCIA IN ITALIA

Cgil: "L'80% usato in modo improprio, paravento per il nero"


TREVISO - Nel 2015, nella Marca, sono stati venduti quasi 2 milioni 800 mila voucher, i buoni per retribuire il lavoro occasionale, coinvolgendo circa 35mila lavoratori. Treviso è l'ottava provincia in Italia per utilizzo di questo strumento, con un incremento della quanità del 55% rispetto al 2014, quando a sua volta il ricorso ai voucher era già cresciuto del 65%.
Proprio questo boom preoccupa la Cgil: secondo il sindacato almeno l'80% dei buoni lavoro è utilizzato in modo improprio. Nato, infatti, per regolarizzare prestazioni del tutto saltuarie come la raccolta dell'uva durante la vendemmia, l'attività di babysitter o i lavori domestici, per la Cgil di Treviso, il meccanismo è ormai diventato un modo per pagare meno e con meno tutele lavoratori di fatto impiegati come dipendenti subordinati, persino all'interno di imprese manifatturiere. "A rimetterci è il lavoratore, che non si vede riconosciuti tredicesima, tfr, ferie, malattia e altri diritti e, soprattutto, al quale viene versata solo una minima quota di contributi previdenziali - spiega Luigino Tasinato, segretario provinciale e regionale del Nidil, il sindacato dei lavoratori atipici della Cgil -. Ma ci rimette anche l'Inps, visto che dall'introduzione l'istituto ha incassato con i voucher circa 340 milioni, invece dei 2 miliardi per lavoratori assunti".
Pe questo, la Cgil di Treviso lancia un'appello ai chi viene pagato in voucher, offrendo il supporto necessario per avviare vertenze con l'obiettivo di farsi riconoscere l'effettivo lavoro svolto. "Istituiti per far emergere il lavoro nero - ribadisce il segretario provinciale Giacomo Vendrame -, si stanno trasformando in un paravento dell'irregolarità: ti pago un paio d'ore con il buono e il resto sottobanco, tanto poi, non essendoci alcun contratto, nei controlli è molto difficile stabilire quanto è stato effettivamente impiegato quel soggetto".