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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: ╚ GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Il sindacato pronto ad avviare vertenze sull'effettivo orario svolto

BOOM DEI VOUCHER, TREVISO OTTAVA PROVINCIA IN ITALIA

Cgil: "L'80% usato in modo improprio, paravento per il nero"


TREVISO - Nel 2015, nella Marca, sono stati venduti quasi 2 milioni 800 mila voucher, i buoni per retribuire il lavoro occasionale, coinvolgendo circa 35mila lavoratori. Treviso è l'ottava provincia in Italia per utilizzo di questo strumento, con un incremento della quanità del 55% rispetto al 2014, quando a sua volta il ricorso ai voucher era già cresciuto del 65%.
Proprio questo boom preoccupa la Cgil: secondo il sindacato almeno l'80% dei buoni lavoro è utilizzato in modo improprio. Nato, infatti, per regolarizzare prestazioni del tutto saltuarie come la raccolta dell'uva durante la vendemmia, l'attività di babysitter o i lavori domestici, per la Cgil di Treviso, il meccanismo è ormai diventato un modo per pagare meno e con meno tutele lavoratori di fatto impiegati come dipendenti subordinati, persino all'interno di imprese manifatturiere. "A rimetterci è il lavoratore, che non si vede riconosciuti tredicesima, tfr, ferie, malattia e altri diritti e, soprattutto, al quale viene versata solo una minima quota di contributi previdenziali - spiega Luigino Tasinato, segretario provinciale e regionale del Nidil, il sindacato dei lavoratori atipici della Cgil -. Ma ci rimette anche l'Inps, visto che dall'introduzione l'istituto ha incassato con i voucher circa 340 milioni, invece dei 2 miliardi per lavoratori assunti".
Pe questo, la Cgil di Treviso lancia un'appello ai chi viene pagato in voucher, offrendo il supporto necessario per avviare vertenze con l'obiettivo di farsi riconoscere l'effettivo lavoro svolto. "Istituiti per far emergere il lavoro nero - ribadisce il segretario provinciale Giacomo Vendrame -, si stanno trasformando in un paravento dell'irregolarità: ti pago un paio d'ore con il buono e il resto sottobanco, tanto poi, non essendoci alcun contratto, nei controlli è molto difficile stabilire quanto è stato effettivamente impiegato quel soggetto".