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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Il sindacato pronto ad avviare vertenze sull'effettivo orario svolto

BOOM DEI VOUCHER, TREVISO OTTAVA PROVINCIA IN ITALIA

Cgil: "L'80% usato in modo improprio, paravento per il nero"


TREVISO - Nel 2015, nella Marca, sono stati venduti quasi 2 milioni 800 mila voucher, i buoni per retribuire il lavoro occasionale, coinvolgendo circa 35mila lavoratori. Treviso è l'ottava provincia in Italia per utilizzo di questo strumento, con un incremento della quanità del 55% rispetto al 2014, quando a sua volta il ricorso ai voucher era già cresciuto del 65%.
Proprio questo boom preoccupa la Cgil: secondo il sindacato almeno l'80% dei buoni lavoro è utilizzato in modo improprio. Nato, infatti, per regolarizzare prestazioni del tutto saltuarie come la raccolta dell'uva durante la vendemmia, l'attività di babysitter o i lavori domestici, per la Cgil di Treviso, il meccanismo è ormai diventato un modo per pagare meno e con meno tutele lavoratori di fatto impiegati come dipendenti subordinati, persino all'interno di imprese manifatturiere. "A rimetterci è il lavoratore, che non si vede riconosciuti tredicesima, tfr, ferie, malattia e altri diritti e, soprattutto, al quale viene versata solo una minima quota di contributi previdenziali - spiega Luigino Tasinato, segretario provinciale e regionale del Nidil, il sindacato dei lavoratori atipici della Cgil -. Ma ci rimette anche l'Inps, visto che dall'introduzione l'istituto ha incassato con i voucher circa 340 milioni, invece dei 2 miliardi per lavoratori assunti".
Pe questo, la Cgil di Treviso lancia un'appello ai chi viene pagato in voucher, offrendo il supporto necessario per avviare vertenze con l'obiettivo di farsi riconoscere l'effettivo lavoro svolto. "Istituiti per far emergere il lavoro nero - ribadisce il segretario provinciale Giacomo Vendrame -, si stanno trasformando in un paravento dell'irregolarità: ti pago un paio d'ore con il buono e il resto sottobanco, tanto poi, non essendoci alcun contratto, nei controlli è molto difficile stabilire quanto è stato effettivamente impiegato quel soggetto".