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Golf
PILLOLE DI GOLF/153: IL WINTER 4 PALLE A CA' DELLA NAVE

Nuova tappa del circuito griffato Cristianevents


CA' DELLA NAVE - Rinviata per maltempo la Louisiana a due del giorno 15, che sarà riprogrammata per il 5 di febbraio, domenica 22 è partita finalmente a Cà della Nave la lunga teoria dei “Cristianevents”, con la gara a coppie “4 palle”. Il regolamento...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/152: IN SUDAFRICA, EDO MOLINARI TRA I PROTAGONISTI

Nella tappa "australe" dell'European Tour si impone l'inglese Storm


Edoardo Molinari, Nino Bertasio e il dilettante romano Philip Geerts, sono gli azzurri impegnati nel torneo BMW South African Open dell’European Tour, combinato con il Sunshine Tour, in atto dal 12 al 15 gennaio. Il Campo di gioco è il Glendower (par 72) di City of Ekurhuleni. Il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/151: GLI AZZURRI ALLA QUALIFICAZIONE PER IL TOUR ASIATICO

Alle Hawaii via al Pga: nel torneo dei campioni comanda Justin Thomas


Due interessanti manifestazioni in questi giorni, alle Hawaii e in Tailandia: mentre la PGA americana dà il via al torneo riservato ai vincitori della scorsa stagione che segna anche l’inizio del Tour statunitense, gli azzurri Alessandro Tadini (piemontese) e Aron Zemmer (ventiseienne...continua

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Paola Dallan interpreta il poemetto dedicato alla figura di Maria

"MAGNIFICAT", ANAGOOR AL TEATRO DEL PANE CON UN OMAGGIO AD ALDA MERINI

L'intervista al regista, Simone Derai


VILLORBA - La compagnia Anagoor, reduce dal recente successo di pubblico e critica al Piccolo Teatro di Milano, sabato 5 marzo arriva al Teatro del Pane di Fontane di Villorba con “Magnificat”, un omaggio alla poetessa Alda Merini. Qui Paola Dallan presta la voce al lungo poemetto “Magnificat. Un incontro con Maria”, tra le ultime produzioni della poetessa, emblematica della sua fase mistica.

Sopra l'intervista al regista della Compagnia Anagoor, Simone Derai.

In esso, senza biografismi, né agiografia, l'autrice restituisce la complessità di Maria: una creatura di luce e carne, fragile, smarrita, spaventata. Alla prima lettura, "Magnificat" ricorda una conversazione notturna tra amanti, isolata al telefono: «Ho saputo tutto di te / come ogni donna terrena / sa tutto dell'uomo che ama».

Su questa labilità del confine tra umano e divino, tra sacro e profano, la scrittura imprevedibile di Alda Merini gioca a scardinare l'immagine consolidata nella tradizione europea e a rintracciarne una non univoca ma vibrante di contrasti: fanciulla, adolescente, donna, madre, e di colpo invecchiata dalla morte del figlio. La dolente maternità di Maria è un filo essenziale del suo amore, come pure della sua ambiguità, della sua sospensione tra terra e cielo.

Parallelamente alla ricerca sull’icona e sulle immagini, la Compagnia torna a dedicarsi alla parola poetica e si concentra esclusivamente sull'elaborazione musicale e vocale. L'impatto dell'interpretazione, affidata alla sensibilità di Paola Dallan e alla riproduzione acustica del medium telefonico, colma il vuoto scenico: l'ascolto assorbe ogni attenzione e conduce in un viaggio denso di suggestioni. Con la scelta tematica, Anagoor conferma la propria predisposizione spirituale e intellettuale all’indagine metafisica: un interesse per il sacro che nasce e cresce in un contesto storico e geografico segnato dalle lacerazioni culturali e sociali inferte dalle radicali trasformazioni economiche.


Apertura ore 19.30, cena ore 20.00, spettacolo ore 21.30. Contributo spettacolo: € 10. Formula cena + spettacolo: € 35.