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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Imprenditore indagato per frode in commercio

BOTTIGLIE "COPIATE", MAXI SEQUESTRO DELLA GDF

Nei guai azienda di Pistoia, vittima "Bottega spa" di Godega


GODEGA - Vendevano in tutto il mondo il proprio vino utilizzando bottiglie del tutto simili per forma, colore e segni distintivi a quelle regolarmente registrate dall'azienda trevigiana “Bottega” di Bibano di Godega di Sant'Urbano e dalla “Fratelli Martini” di Cuneo. Per questo motivo il gip del Tribunale di Pistoia, dopo la denuncia delle due aziende, ha disposto il sequestro di 150mila bottiglie e 430mila etichette a carico di un'azienda vitivinicola di Lamporecchio. Ad eseguire l'operazione sono stati gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Il rappresentante legale della società risulta ora indagato per i reati di produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti e frode in commercio. L'attività, precisano le fiamme gialle, non ha riguardato la qualità dei vini, risultati genuini.
Nello specifico, i finanzieri hanno concentrato la loro attenzione sulle bottiglie di vino prosecco e pinot nero, dalla forma rastremata e con la colorazione "Gold" e "Pink", ottenuta con un particolare processo denominato metallizzazione. Il particolare design e la colorazione erano oggetti di tutela, trattandosi di "marchi tridimensionali" già registrati presso le autorità comunitarie e internazionali dall'azienda trevigiana "Bottega Spa", che sin dal 2002 commercializza con successo nel mondo i propri vini proprio grazie alla forma e colore dell'innovativa bottiglia.
Tra il 2013 e il 2014 la ditta pistoiese aveva già posto in commercio, prevalentemente in Giappone e Australia e sui mercati asiatici, quasi 390.000 bottiglie contraffatte. Secondo gli inquirenti l'imprenditore pistoiese commercializzava vini con etichette confondibili con i nomi commerciali registrati dall'azienda vinicola, e per questo sono state sequestrate oltre 430.000 etichette pronte all'uso.