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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Imprenditore indagato per frode in commercio

BOTTIGLIE "COPIATE", MAXI SEQUESTRO DELLA GDF

Nei guai azienda di Pistoia, vittima "Bottega spa" di Godega


GODEGA - Vendevano in tutto il mondo il proprio vino utilizzando bottiglie del tutto simili per forma, colore e segni distintivi a quelle regolarmente registrate dall'azienda trevigiana “Bottega” di Bibano di Godega di Sant'Urbano e dalla “Fratelli Martini” di Cuneo. Per questo motivo il gip del Tribunale di Pistoia, dopo la denuncia delle due aziende, ha disposto il sequestro di 150mila bottiglie e 430mila etichette a carico di un'azienda vitivinicola di Lamporecchio. Ad eseguire l'operazione sono stati gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Il rappresentante legale della società risulta ora indagato per i reati di produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti e frode in commercio. L'attività, precisano le fiamme gialle, non ha riguardato la qualità dei vini, risultati genuini.
Nello specifico, i finanzieri hanno concentrato la loro attenzione sulle bottiglie di vino prosecco e pinot nero, dalla forma rastremata e con la colorazione "Gold" e "Pink", ottenuta con un particolare processo denominato metallizzazione. Il particolare design e la colorazione erano oggetti di tutela, trattandosi di "marchi tridimensionali" già registrati presso le autorità comunitarie e internazionali dall'azienda trevigiana "Bottega Spa", che sin dal 2002 commercializza con successo nel mondo i propri vini proprio grazie alla forma e colore dell'innovativa bottiglia.
Tra il 2013 e il 2014 la ditta pistoiese aveva già posto in commercio, prevalentemente in Giappone e Australia e sui mercati asiatici, quasi 390.000 bottiglie contraffatte. Secondo gli inquirenti l'imprenditore pistoiese commercializzava vini con etichette confondibili con i nomi commerciali registrati dall'azienda vinicola, e per questo sono state sequestrate oltre 430.000 etichette pronte all'uso.