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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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"Servono più poteri effettivi ai Comuni anche in questo ambito"

SCRITTE ANTI-PROFUGHI SUI MURI DELLA CASERMA SERENA

Il sindaco di Treviso Manildo: "Non ci faremo intidimire"


TREVISO - “Non ci faremo assolutamente intimidire”. Il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo ribadisce come l'amministrazione non cambierà le proprie posizioni, dopo la comparsa di scritte contro i profughi sui muri della caserma Serena. Le frasi, vergate con spray, all'esterno della struttura che ospita 400 richiedenti asilo, prendevano di mira proprio il primo cittadino di Treviso e la collega di Casier, Miriam Giuriati. Comparse nella notte, con ogni probabilità ad opera di più persone, sono state rapidamente cancellate dagli operatori della cooperativa che gestisce il centro di accoglienza.
Dopo la presunta aggressione ad un migrante ospite nella caserma, avvenuta nei giorni scorsi, il nuovo episodio testimonia la crescente tensione sul tema. Manildo conferma però che il Comune di Treviso non si tirerà indietro nel fare la sua parte, pur continuando a sottolineare la necessità di un'accoglienza diffusa su tutto il territorio. “Certo l'accoglienza deve avere delle regole e bisogna proseguire con rigorosi controlli – rimarca il sindaco -: chi non sta all'interno di queste regole deve subire la giusta sanzione: l'allontamento”. Un concetto che i due primi cittadini hanno ribadito anche al prefetto di Treviso Laura Lega, nell'incontro avuto in mattinata.
Manildo, tuttavia, afferma anche la necessità di assegnare maggiori poteri effettivi pure in tema di sicurezza e allontamenti: "Spesso si addebitano i sindaci responsabilità di fatto, che però non hanno di diritto - chiosa -. Se avremo questi poteri, ci assumeremo volentieri anche le responsabilità".