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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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"Servono più poteri effettivi ai Comuni anche in questo ambito"

SCRITTE ANTI-PROFUGHI SUI MURI DELLA CASERMA SERENA

Il sindaco di Treviso Manildo: "Non ci faremo intidimire"


TREVISO - “Non ci faremo assolutamente intimidire”. Il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo ribadisce come l'amministrazione non cambierà le proprie posizioni, dopo la comparsa di scritte contro i profughi sui muri della caserma Serena. Le frasi, vergate con spray, all'esterno della struttura che ospita 400 richiedenti asilo, prendevano di mira proprio il primo cittadino di Treviso e la collega di Casier, Miriam Giuriati. Comparse nella notte, con ogni probabilità ad opera di più persone, sono state rapidamente cancellate dagli operatori della cooperativa che gestisce il centro di accoglienza.
Dopo la presunta aggressione ad un migrante ospite nella caserma, avvenuta nei giorni scorsi, il nuovo episodio testimonia la crescente tensione sul tema. Manildo conferma però che il Comune di Treviso non si tirerà indietro nel fare la sua parte, pur continuando a sottolineare la necessità di un'accoglienza diffusa su tutto il territorio. “Certo l'accoglienza deve avere delle regole e bisogna proseguire con rigorosi controlli – rimarca il sindaco -: chi non sta all'interno di queste regole deve subire la giusta sanzione: l'allontamento”. Un concetto che i due primi cittadini hanno ribadito anche al prefetto di Treviso Laura Lega, nell'incontro avuto in mattinata.
Manildo, tuttavia, afferma anche la necessità di assegnare maggiori poteri effettivi pure in tema di sicurezza e allontamenti: "Spesso si addebitano i sindaci responsabilità di fatto, che però non hanno di diritto - chiosa -. Se avremo questi poteri, ci assumeremo volentieri anche le responsabilità".