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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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L'intervista a Filippo Ceron e Alessandro Cocchetto

"FULL MOON", L'ESORDIO DEL DUO BLUES-ROCK RIVERWEED

Sonorità ruvide e lo-fi nel primo ep del gruppo


Arrivano da Treviso e risalendo il fiume Sile hanno incontrato il loro Mississippi. I Riverweed, che hanno radici in questa terra in cui i capannoni industiali si alternano alla bellezza della natura, trovano in questi contrasti la loro ispirazione.
Suonano in due, spogliandosi di tutto, solo chitarra e batteria. La loro musica parte dal rock ma vuole risalire il corso del fiume, riscoprendo il delta blues delle origini, la musica indiana, fino al Mali di musicisti come Ali Farka Touré o i Tinariwen.
Il tutto sporcato da un approccio tipicamente garage, ispirato da gruppi celebri come White Stripes o Black Keys.
Full Moon è il primo lavoro del duo, composto da Filippo Ceron e Alessandro Cocchetto.
Nei sei brani che compongono il disco mettono assieme le atmosfere del blues primordiale con una carica esplosiva tipica del rock. I testi narrano di un mondo di erba e fango, di un fiume placido sotto la luna piena, di uomini che distruggono il pianeta, e da cui si può fuggire riscoprendo la natura.