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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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L'intervista a Filippo Ceron e Alessandro Cocchetto

"FULL MOON", L'ESORDIO DEL DUO BLUES-ROCK RIVERWEED

Sonoritą ruvide e lo-fi nel primo ep del gruppo


Arrivano da Treviso e risalendo il fiume Sile hanno incontrato il loro Mississippi. I Riverweed, che hanno radici in questa terra in cui i capannoni industiali si alternano alla bellezza della natura, trovano in questi contrasti la loro ispirazione.
Suonano in due, spogliandosi di tutto, solo chitarra e batteria. La loro musica parte dal rock ma vuole risalire il corso del fiume, riscoprendo il delta blues delle origini, la musica indiana, fino al Mali di musicisti come Ali Farka Touré o i Tinariwen.
Il tutto sporcato da un approccio tipicamente garage, ispirato da gruppi celebri come White Stripes o Black Keys.
Full Moon è il primo lavoro del duo, composto da Filippo Ceron e Alessandro Cocchetto.
Nei sei brani che compongono il disco mettono assieme le atmosfere del blues primordiale con una carica esplosiva tipica del rock. I testi narrano di un mondo di erba e fango, di un fiume placido sotto la luna piena, di uomini che distruggono il pianeta, e da cui si può fuggire riscoprendo la natura.