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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e università coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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L'intervista a Filippo Ceron e Alessandro Cocchetto

"FULL MOON", L'ESORDIO DEL DUO BLUES-ROCK RIVERWEED

Sonorità ruvide e lo-fi nel primo ep del gruppo


Arrivano da Treviso e risalendo il fiume Sile hanno incontrato il loro Mississippi. I Riverweed, che hanno radici in questa terra in cui i capannoni industiali si alternano alla bellezza della natura, trovano in questi contrasti la loro ispirazione.
Suonano in due, spogliandosi di tutto, solo chitarra e batteria. La loro musica parte dal rock ma vuole risalire il corso del fiume, riscoprendo il delta blues delle origini, la musica indiana, fino al Mali di musicisti come Ali Farka Touré o i Tinariwen.
Il tutto sporcato da un approccio tipicamente garage, ispirato da gruppi celebri come White Stripes o Black Keys.
Full Moon è il primo lavoro del duo, composto da Filippo Ceron e Alessandro Cocchetto.
Nei sei brani che compongono il disco mettono assieme le atmosfere del blues primordiale con una carica esplosiva tipica del rock. I testi narrano di un mondo di erba e fango, di un fiume placido sotto la luna piena, di uomini che distruggono il pianeta, e da cui si può fuggire riscoprendo la natura.