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Golf
PILLOLE DI GOLF/152: IN SUDAFRICA, EDO MOLINARI TRA I PROTAGONISTI

Nella tappa "australe" dell'European Tour si impone l'inglese Storm


Edoardo Molinari, Nino Bertasio e il dilettante romano Philip Geerts, sono gli azzurri impegnati nel torneo BMW South African Open dell’European Tour, combinato con il Sunshine Tour, in atto dal 12 al 15 gennaio. Il Campo di gioco è il Glendower (par 72) di City of Ekurhuleni. Il...continua

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PILLOLE DI GOLF/151: GLI AZZURRI ALLA QUALIFICAZIONE PER IL TOUR ASIATICO

Alle Hawaii via al Pga: nel torneo dei campioni comanda Justin Thomas


Due interessanti manifestazioni in questi giorni, alle Hawaii e in Tailandia: mentre la PGA americana dà il via al torneo riservato ai vincitori della scorsa stagione che segna anche l’inizio del Tour statunitense, gli azzurri Alessandro Tadini (piemontese) e Aron Zemmer (ventiseienne...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/150: IL BILANCIO AZZURRO DI UN ANNO SUI GREEN

Francesco Molinari ancora troppo solo e 4 nuove proette nel Tour


TREVISO - Ha ricevuto pennellate di azzurro da parte dei nostri giocatori, il mondo del professionismo nel 2016; si sono registrati ottimi risultati: di spicco, al consuntivo dell’annata, il trionfo di Francesco Molinari nel 73° Open d’Italia. Altrettanto bene si può dire per...continua

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Sabato 19 marzo il concerto della compositrice e pianista jazz

GERI ALLEN AL CENTRO CANDIANI DI MESTRE

“Grand River Crossing” Motown & Motor City Inspirations


Compositrice e pianista di primo piano della scena jazzistica, Geri Allen arriva al Centro Candiani di Mestre sabato 19 marzo, ore 21.00, per un concerto organizzato dall'associazione Caligola.

Nata a Pontiac nel 1957 e cresciuta a Detroit, Geri Allen è considerata da un trentennio fra le più celebri pianiste donne del jazz di tutti i tempi, degna di affiancare figure carismatiche come quelle di Mary Lou Williams e Carla Bley.
E’ emersa con prepotenza sulla scena jazzistica internazionale a metà degli anni Ottanta, dopo essersi trasferita a Brooklyn ed aver studiato con Kenny Barron. Qui la troviamo attiva all’interno di due importanti movimenti dell’avanguardia neroamericana, dell’M–Base di Steve Coleman, a fianco di Greg Osby e Cassandra Wilson, e dell’AACM di Joseph Jarman e Roscoe Mitchell. Una curiosità è rappresentata dalla sua apparizione come pianista all’interno del progetto di Lester Bowie “From the Roots to the Source”, passato nel 1984 anche al Teatro Toniolo di Mestre.


È dello stesso anno il suo album del debutto come leader, in trio con Anthony Cox e Andrew Cyrille («The Printmakers»), mentre è del 1985 il suo primo disco di piano–solo, «Home Grown». Ma la fama internazionale arriverà alla fine del decennio, quando forma con Charlie Haden e Paul Motian il trio Etudes, con cui suona ininterrottamente dal 1988 al 1990, nei più importanti festival di tutto il mondo e registrando alcuni importanti dischi, molto apprezzati sia dal pubblico che dalla critica.

Gli anni ’90, quelli della sua definitiva consacrazione, sono contrassegnati dalla formazione di un trio “stellare” con Ron Carter e Tony Williams (l’album «Twenty–one», del 1994, ha ricevuto non pochi premi e riconoscimenti), ama soprattutto dalla partecipazione ai gruppi di Ornette Coleman, maestro leggendario del free–jazz noto per la sua “allergia” ai pianisti (prima di lei c’era stato soltanto Walter Norris, ma eravamo alla fine degli anni Cinquanta…). Dopo una pausa riflessione, la pianista nero–americana torna all’attenzione della scena jazzistica con un altro “super trio”, affiancata da Dave Holland e Jack DeJohnette, con cui registra nel 2004 «The Life of a Song», collabora con il Trio 3 di Oliver Lake, Reggie Workman e Andrew Cyrille in due album, fino ad arrivare al secondo impegnativo lavoro di piano–solo, «Flying Toward the Sound», disco a lungo meditato e per questo importante, che rivela un’artista pienamente originale e matura, consapevole dei propri straordinari mezzi espressivi.

Il suo definitivo ritorno al centro della scena pianistica mondiale viene confermato anche dall’incisione più recente, quel «Grand River Crossings» (2013), che costituirà il cuore del concerto mestrino del 19 marzo, secondo ed ultimo in Italia (il giorno prima Geri Allen sarà ospite del Festival Jazz di Bergamo). Il suo ultimo lavoro si configura come un tributo maestri e in quest’incisione in particolare ricorda la sua infanzia a Detroit, quando il repertorio Motown, che proprio a Detroit aveva il suo centro di produzione. Il percorso del disco si snoda attraverso temi di Smokey Robinson, Stevie Wonder, Michael Jackson, Marvin Gaye, più un omaggio al suo illustre concittadino Gerald Wilson ed a Paul McCartney con Let it Be, ma non manca qualche brano originale, ispirato proprio a quel sound che ha fatto la storia della musica popolare americana.

*

Sabato 19 marzo, ore 21.00
GERI ALLEN
“Grand River Crossing”
Motown & Motor City Inspirations
Geri Allen (pianoforte)

ingresso : intero € 13, ridotto € 10

riduzioni per Candiani Card, Cinemapiù, IMG Card, soci Caligola, studenti.
ridotto speciale per giovani fino ai 29 anni (posti limitati) € 3

MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani
P.le Candiani, 4° piano

Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it
Profilo Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 340.3829357 – 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
Facebook: facebook.com/pages/Caligola-Circolo-Culturale/198558337034

Prevendite
Biglietti acquistabili presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani 041.2386126
e online sui siti candiani.comune.venezia.it e www.biglietto.it.

La biglietteria è aperta con il seguente orario:
martedì e giovedì 10.00-12.00 e 16.00-18.00; mercoledì e venerdì 10.00-12.00; nei giorni dei concerti prima dello spettacolo