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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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"Si accerta capacità contributiva inesistente ai danni delle piccole imprese"

"SPOSTARE I CONTROLLI DALLE PMI AL SETTORE PUBBLICO ALLARGATO"

L'appello lanciato da Luciano Dissegna, esperto di Fisco


TREVISO - Quasi mille miliardi di crediti insoluti derivanti da controlli fiscali e contributivi. Controlli che per il 90% sono a carico dei piccoli imprenditori. Questa situazione, secondo Luciano Dissegna, rischia di portare il nostro tessuto produttivo al collasso. Dissegna, vicentino, tributarista e arbitro Consob, ex dirigente dell'Agenzia delle Entrate (da cui si è dimesso, nel 2009, in polemica con i metodi accertativi dell'ente) ed ex sindaco di Romano d'Ezzelino, da anni si batte contro le ingerenze del Fisco ai danni sopratttutto delle pmi nostrane. L'Agenzia, ribadisce, continua di fatto ad accertare capacità contributiva inesistente, in spregio all'articolo 53 della Costituzione, secondo cui "tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva".
Per questo Dissegna lancia un appello: ognuno si rivolga ad un amministratore locale del proprio Comune, chiedendogli di approvare un ordine del giorno per spostare le verifiche ai grandi gruppi legati agli appalti pubblici, dove, spiega, come insegna tra gli altri lo scandalo Mose, si annidano le vere corruzione ed evasione.

Nel link, l'intervista integrale a Luciano Dissegna andata in onda nel corso della trasmissione Buongiorno Veneto Uno.