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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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VIDEO Blitz della squadra mobile, sequestrato un kg di "erba"

SPACCIO DI MARIJUANA, 31ENNE AI DOMICILIARI

Arrestato Nicolò Collodo, scoperta serra a casa della madre


TREVISO - In una stanza dell'abitazione in cui viveva la madre, in via Lancieri di Novara a Treviso, aveva allestito una vera e propria serra per la coltivazione della marijuana con cinque piante, lampade per farle crescere, fertilizzati e impianto di aerazione. In uno sgabuzzino della sua residenza, in viale Montegrappa a Lancenigo di Villorba, c'era invece il deposito del prodotto finito, esiccato e lavorato, un kg di erba già suddiviso in sacchetti di plastica, pronti per essere smerciati, e 18mila euro in contanti, il frutto dello spaccio delle sostanza. A finire in manette un trevigiano di 31 anni, Nicolò Collodo. Da tempo la squadra mobile di Treviso era sulle sue tracce: ieri è scattato il blitz e le perquisizioni che hanno portato alla luce quella che era a tutti gli effetti una "centrale dello spaccio", a pochi passi dal centro storico. Il 31enne, disoccupato e senza nessun precedente alle spalle, si trova ora ai domiciliari. Ai poliziotti che lo stavano arrestando avrebbe detto: "Sono un collega, mi sono laureato in scienze dell'investigazione". Nicolò Collodo, difeso dall'avvocato Luigi Fadalti, aveva effettivamente seguito un corso apposito per diventare detective ma queste conoscenze non sono state utili a salvarlo dai guai. Secondo gli investigatori il 31enne smerciava marijuana a giovani e adulti, soprattutto in centro storico: le sue manovre non sono però passate inosservate.
Ai nostri microfoni le parole del capo della squadra mobile di Treviso, Claudio Di Paola.