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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e università coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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VIDEO Blitz della squadra mobile, sequestrato un kg di "erba"

SPACCIO DI MARIJUANA, 31ENNE AI DOMICILIARI

Arrestato Nicolò Collodo, scoperta serra a casa della madre


TREVISO - In una stanza dell'abitazione in cui viveva la madre, in via Lancieri di Novara a Treviso, aveva allestito una vera e propria serra per la coltivazione della marijuana con cinque piante, lampade per farle crescere, fertilizzati e impianto di aerazione. In uno sgabuzzino della sua residenza, in viale Montegrappa a Lancenigo di Villorba, c'era invece il deposito del prodotto finito, esiccato e lavorato, un kg di erba già suddiviso in sacchetti di plastica, pronti per essere smerciati, e 18mila euro in contanti, il frutto dello spaccio delle sostanza. A finire in manette un trevigiano di 31 anni, Nicolò Collodo. Da tempo la squadra mobile di Treviso era sulle sue tracce: ieri è scattato il blitz e le perquisizioni che hanno portato alla luce quella che era a tutti gli effetti una "centrale dello spaccio", a pochi passi dal centro storico. Il 31enne, disoccupato e senza nessun precedente alle spalle, si trova ora ai domiciliari. Ai poliziotti che lo stavano arrestando avrebbe detto: "Sono un collega, mi sono laureato in scienze dell'investigazione". Nicolò Collodo, difeso dall'avvocato Luigi Fadalti, aveva effettivamente seguito un corso apposito per diventare detective ma queste conoscenze non sono state utili a salvarlo dai guai. Secondo gli investigatori il 31enne smerciava marijuana a giovani e adulti, soprattutto in centro storico: le sue manovre non sono però passate inosservate.
Ai nostri microfoni le parole del capo della squadra mobile di Treviso, Claudio Di Paola.