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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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VIDEO Blitz della squadra mobile, sequestrato un kg di "erba"

SPACCIO DI MARIJUANA, 31ENNE AI DOMICILIARI

Arrestato Nicolò Collodo, scoperta serra a casa della madre


TREVISO - In una stanza dell'abitazione in cui viveva la madre, in via Lancieri di Novara a Treviso, aveva allestito una vera e propria serra per la coltivazione della marijuana con cinque piante, lampade per farle crescere, fertilizzati e impianto di aerazione. In uno sgabuzzino della sua residenza, in viale Montegrappa a Lancenigo di Villorba, c'era invece il deposito del prodotto finito, esiccato e lavorato, un kg di erba già suddiviso in sacchetti di plastica, pronti per essere smerciati, e 18mila euro in contanti, il frutto dello spaccio delle sostanza. A finire in manette un trevigiano di 31 anni, Nicolò Collodo. Da tempo la squadra mobile di Treviso era sulle sue tracce: ieri è scattato il blitz e le perquisizioni che hanno portato alla luce quella che era a tutti gli effetti una "centrale dello spaccio", a pochi passi dal centro storico. Il 31enne, disoccupato e senza nessun precedente alle spalle, si trova ora ai domiciliari. Ai poliziotti che lo stavano arrestando avrebbe detto: "Sono un collega, mi sono laureato in scienze dell'investigazione". Nicolò Collodo, difeso dall'avvocato Luigi Fadalti, aveva effettivamente seguito un corso apposito per diventare detective ma queste conoscenze non sono state utili a salvarlo dai guai. Secondo gli investigatori il 31enne smerciava marijuana a giovani e adulti, soprattutto in centro storico: le sue manovre non sono però passate inosservate.
Ai nostri microfoni le parole del capo della squadra mobile di Treviso, Claudio Di Paola.