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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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VIDEO Blitz della squadra mobile, sequestrato un kg di "erba"

SPACCIO DI MARIJUANA, 31ENNE AI DOMICILIARI

Arrestato Nicolò Collodo, scoperta serra a casa della madre


TREVISO - In una stanza dell'abitazione in cui viveva la madre, in via Lancieri di Novara a Treviso, aveva allestito una vera e propria serra per la coltivazione della marijuana con cinque piante, lampade per farle crescere, fertilizzati e impianto di aerazione. In uno sgabuzzino della sua residenza, in viale Montegrappa a Lancenigo di Villorba, c'era invece il deposito del prodotto finito, esiccato e lavorato, un kg di erba già suddiviso in sacchetti di plastica, pronti per essere smerciati, e 18mila euro in contanti, il frutto dello spaccio delle sostanza. A finire in manette un trevigiano di 31 anni, Nicolò Collodo. Da tempo la squadra mobile di Treviso era sulle sue tracce: ieri è scattato il blitz e le perquisizioni che hanno portato alla luce quella che era a tutti gli effetti una "centrale dello spaccio", a pochi passi dal centro storico. Il 31enne, disoccupato e senza nessun precedente alle spalle, si trova ora ai domiciliari. Ai poliziotti che lo stavano arrestando avrebbe detto: "Sono un collega, mi sono laureato in scienze dell'investigazione". Nicolò Collodo, difeso dall'avvocato Luigi Fadalti, aveva effettivamente seguito un corso apposito per diventare detective ma queste conoscenze non sono state utili a salvarlo dai guai. Secondo gli investigatori il 31enne smerciava marijuana a giovani e adulti, soprattutto in centro storico: le sue manovre non sono però passate inosservate.
Ai nostri microfoni le parole del capo della squadra mobile di Treviso, Claudio Di Paola.