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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: ╚ GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Condannato a 3 mesi di reclusione un 29enne trevigiano

FURIOSO CON LA EX MOGLIE SE LA PRENDE CON I POLIZIOTTI

L'uomo era accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale



TREVISO
– Va su tutte le furie quando l'ex moglie non gli permette di vedere il figlio e all'arrivo delle volanti della Polizia si scaglia contro gli agenti. In sintesi è la condotta che portato un 29enne trevigiano originario di Trapani a finire prima in manette e poi di fronte al giudice per rispondere dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Processato per direttissima, l'uomo ha scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a 3 mesi di reclusione, pena sospesa, a fronte dei 6 mesi e 20 giorni chiesti dal pm. Il giudice ha infatti sposato la linea difensiva secondo cui “l'aggressione” alle forze dell'ordine era stata la conseguenza di una situazione che aveva minato la serenità dell'imputato, ovvero l'atteggiamento dell'ex moglie che non voleva che l'uomo vedesse il figlio, nonostante gli accordi presi in sede di separazione.