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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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Condannato a 3 mesi di reclusione un 29enne trevigiano

FURIOSO CON LA EX MOGLIE SE LA PRENDE CON I POLIZIOTTI

L'uomo era accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale



TREVISO
– Va su tutte le furie quando l'ex moglie non gli permette di vedere il figlio e all'arrivo delle volanti della Polizia si scaglia contro gli agenti. In sintesi è la condotta che portato un 29enne trevigiano originario di Trapani a finire prima in manette e poi di fronte al giudice per rispondere dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Processato per direttissima, l'uomo ha scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a 3 mesi di reclusione, pena sospesa, a fronte dei 6 mesi e 20 giorni chiesti dal pm. Il giudice ha infatti sposato la linea difensiva secondo cui “l'aggressione” alle forze dell'ordine era stata la conseguenza di una situazione che aveva minato la serenità dell'imputato, ovvero l'atteggiamento dell'ex moglie che non voleva che l'uomo vedesse il figlio, nonostante gli accordi presi in sede di separazione.