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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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A processo un 37enne insospettabile di Ponzano Veneto

DUEMILA FOTO HARD CON DEI MINORI: PATTEGGIA 8 MESI

Era accusato di detenzione di materiale pedopornografico



PONZANO VENETO
– Nel suo computer erano stati rinvenuti più di duemila file, tra immagini e filmati, che ritraevano ragazzini (alcuni anche piccolissimi, tra i 4 e i 5 anni) costretti a compiere o subire atti sessuali. Per detenzione di materiale pedopornografico, un 37enne di Ponzano Veneto, difeso dall'avvocato Daniele Panico, se l'è cavata con un patteggiamento a otto mesi di reclusione e a 1200 euro di multa ottenendo la sospensione condizionale della pena. La polizia postale era arrivata a scoprire quei video a luci rosse analizzando il computer dell'imputato per una vicenda del tutto diversa: l'uomo era infatti stato iscritto nel registro degli indagati per un'inchiesta riguardante una truffa telematica. Secondo gli inquirenti il 37enne avrebbe venduto materiale informatico a prezzi stracciati e, una volta incassato il denaro, non avrebbe mai spedito la merce. I poliziotti, cercando prove della presunta truffa, avevano invece rinvenuto nel computer e nell'hard disk esterno i filmati pedopornografici che sono costati una condanna al 37enne.