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Golf
PILLOLE DI GOLF/157: IN MALESIA TRIONFA IL "QUASI ITALIANO" ZANOTTI

Tra gli azzurri bene Manassero e Paratore, "tagliato" Molinari


Prova impegnativa, per Nino Bertasio, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Matteo Manassero, gli azzurri impegnati al Saujana G&CC di Kuala Lumpur in Malesia, nel torneo dell’European Tour organizzato dal 9 al 12 febbraio in collaborazione con Asian Tour. In palio c’erano 2.810.000...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed...continua

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A processo un 37enne insospettabile di Ponzano Veneto

DUEMILA FOTO HARD CON DEI MINORI: PATTEGGIA 8 MESI

Era accusato di detenzione di materiale pedopornografico



PONZANO VENETO
– Nel suo computer erano stati rinvenuti più di duemila file, tra immagini e filmati, che ritraevano ragazzini (alcuni anche piccolissimi, tra i 4 e i 5 anni) costretti a compiere o subire atti sessuali. Per detenzione di materiale pedopornografico, un 37enne di Ponzano Veneto, difeso dall'avvocato Daniele Panico, se l'è cavata con un patteggiamento a otto mesi di reclusione e a 1200 euro di multa ottenendo la sospensione condizionale della pena. La polizia postale era arrivata a scoprire quei video a luci rosse analizzando il computer dell'imputato per una vicenda del tutto diversa: l'uomo era infatti stato iscritto nel registro degli indagati per un'inchiesta riguardante una truffa telematica. Secondo gli inquirenti il 37enne avrebbe venduto materiale informatico a prezzi stracciati e, una volta incassato il denaro, non avrebbe mai spedito la merce. I poliziotti, cercando prove della presunta truffa, avevano invece rinvenuto nel computer e nell'hard disk esterno i filmati pedopornografici che sono costati una condanna al 37enne.