Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: ╚ GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

A processo un 37enne insospettabile di Ponzano Veneto

DUEMILA FOTO HARD CON DEI MINORI: PATTEGGIA 8 MESI

Era accusato di detenzione di materiale pedopornografico



PONZANO VENETO
– Nel suo computer erano stati rinvenuti più di duemila file, tra immagini e filmati, che ritraevano ragazzini (alcuni anche piccolissimi, tra i 4 e i 5 anni) costretti a compiere o subire atti sessuali. Per detenzione di materiale pedopornografico, un 37enne di Ponzano Veneto, difeso dall'avvocato Daniele Panico, se l'è cavata con un patteggiamento a otto mesi di reclusione e a 1200 euro di multa ottenendo la sospensione condizionale della pena. La polizia postale era arrivata a scoprire quei video a luci rosse analizzando il computer dell'imputato per una vicenda del tutto diversa: l'uomo era infatti stato iscritto nel registro degli indagati per un'inchiesta riguardante una truffa telematica. Secondo gli inquirenti il 37enne avrebbe venduto materiale informatico a prezzi stracciati e, una volta incassato il denaro, non avrebbe mai spedito la merce. I poliziotti, cercando prove della presunta truffa, avevano invece rinvenuto nel computer e nell'hard disk esterno i filmati pedopornografici che sono costati una condanna al 37enne.