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Golf
PILLOLE DI GOLF/153: IL WINTER 4 PALLE A CA' DELLA NAVE

Nuova tappa del circuito griffato Cristianevents


CA' DELLA NAVE - Rinviata per maltempo la Louisiana a due del giorno 15, che sarà riprogrammata per il 5 di febbraio, domenica 22 è partita finalmente a Cà della Nave la lunga teoria dei “Cristianevents”, con la gara a coppie “4 palle”. Il regolamento...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/152: IN SUDAFRICA, EDO MOLINARI TRA I PROTAGONISTI

Nella tappa "australe" dell'European Tour si impone l'inglese Storm


Edoardo Molinari, Nino Bertasio e il dilettante romano Philip Geerts, sono gli azzurri impegnati nel torneo BMW South African Open dell’European Tour, combinato con il Sunshine Tour, in atto dal 12 al 15 gennaio. Il Campo di gioco è il Glendower (par 72) di City of Ekurhuleni. Il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/151: GLI AZZURRI ALLA QUALIFICAZIONE PER IL TOUR ASIATICO

Alle Hawaii via al Pga: nel torneo dei campioni comanda Justin Thomas


Due interessanti manifestazioni in questi giorni, alle Hawaii e in Tailandia: mentre la PGA americana dà il via al torneo riservato ai vincitori della scorsa stagione che segna anche l’inizio del Tour statunitense, gli azzurri Alessandro Tadini (piemontese) e Aron Zemmer (ventiseienne...continua

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A processo un 37enne insospettabile di Ponzano Veneto

DUEMILA FOTO HARD CON DEI MINORI: PATTEGGIA 8 MESI

Era accusato di detenzione di materiale pedopornografico



PONZANO VENETO
– Nel suo computer erano stati rinvenuti più di duemila file, tra immagini e filmati, che ritraevano ragazzini (alcuni anche piccolissimi, tra i 4 e i 5 anni) costretti a compiere o subire atti sessuali. Per detenzione di materiale pedopornografico, un 37enne di Ponzano Veneto, difeso dall'avvocato Daniele Panico, se l'è cavata con un patteggiamento a otto mesi di reclusione e a 1200 euro di multa ottenendo la sospensione condizionale della pena. La polizia postale era arrivata a scoprire quei video a luci rosse analizzando il computer dell'imputato per una vicenda del tutto diversa: l'uomo era infatti stato iscritto nel registro degli indagati per un'inchiesta riguardante una truffa telematica. Secondo gli inquirenti il 37enne avrebbe venduto materiale informatico a prezzi stracciati e, una volta incassato il denaro, non avrebbe mai spedito la merce. I poliziotti, cercando prove della presunta truffa, avevano invece rinvenuto nel computer e nell'hard disk esterno i filmati pedopornografici che sono costati una condanna al 37enne.