Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Nel 2015, 53 incidenti letali: "Colpa di distrazione e velocità"

MORTI SULLE STRADE DI MARCA, IN CALO DEL 62% DAL 2000

Ma negli ultimi due anni la tendenza è il leggero aumento


TREVISO - Sono stati 57 i morti sulle strade trevigiane nel 2015, coinvolti in 53 incidenti. Sia il numero di vittime, sia quello di sinistri letali si sono ridotti a poco più di un terzo rispetto a quindici anni fa: nel 2000, infatti, i morti ammontavano a 151 in 141 incidenti.
Dopo il costante calo registrato fino al 2013, tuttavia, nell'ultimo biennio la tendenza sembra essersi stabilizzata, con un decesso in più tra 2014 e 2015.
Le immagini di un recente incidenteContinua invece la riduzione dei sinisti con feriti: l'anno scorso ne sono avvenuti 1.950, con 2.852 persone che hanno riportato lesioni, circa la metà rispetto ad inizio secolo.
I dati sono stati diffusi dal Centro di monitoraggio della Provincia, che analizza la banca dati informatizzata degli episodi inseriti da Polizie Locali, Carabinieri e Polizia Stradale.
“La diminuzione registrata nell'ultimo quindicennio è frutto dell'opera di prevenzione attuata in questi anni, ma anche di auto più sicure e strade più sicure: il provincia non vi sono più punti neri, ovvero incroci o curve della morte o altri luoghi in cui si contano più incidenti in successione – sottolinea il presidente della Provincia, Leonardo Muraro -. La maggior parte degli incidenti avviene per distrazione o per comportamenti scorretti di chi guida, come l'uso del telefonino o la velocità eccessiva”.
A preoccupare sono i 20 incidenti capitati nei centri abitati, contro i 33 fuori dei limiti urbani, “Perchè coinvolgono soprattutto i soggetti più deboli come pedoni o ciclisti”, nota ancora Muraro.
La prima causa (41%) dei sinistri letali è la fuoriuscita isolata per sbandamento, seguita dallo scontro frontale o laterale. I veicoli più coinvolti sono le vetture In primo piano, il presidente della Provincia Leonardo Muraro e l'assessore Gianluigi Contarinprivate (47 casi), seguite da motocicli (13) e autocarro (passati da 5 a 9 casi). C’è invece un netto calo dei ciclisti: da 15 mortali del 2012 ad uno soltanto nel 2015. Continua ad essere sfatato il pregiudizio del sabato sera: il giorno più rischio, infatti, è la domenica (13 casi), mentre le fasce orarie maggiormente pericolose vanno dalle 17 alle 18 e dalle 19 alle 20.
Occorre continuare ad investire sull'educazione stradale, oltre che nella manutenzione, ma i tagli imposti dalla riforma governativa delle Provincie mettono in forse l'attività: “Rispetto ai tre milioni di qualche anno fa – ammette Gianluigi Contarin, assessore provinciale alla Sicurezza stradale -, abbiamo dovuto azzerare i fondi in questo ambito”.