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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Oderzo, il Pd: "Chiediamo maggiore chiarezza sul numero di arrivi"

ALLA CASERMA ZANUSSO ARRIVANO DUE CONTAINER

Posizionati in mattinata per l'imminente arrivo dei profughi


ODERZO - In mattinata all'interno dell'area della ex caserma "Zanusso" di Oderzo sono stati trasportati e posizionati due container, in vista del sempre più imminente arrivo in città di migranti. “Quello che attendavamo da mesi, e che l’attuale amministrazione ha sempre cercato di nascondere ai cittadini di Oderzo, è accaduto: i primi container sono stati posizionati all’interno della caserma. Nel pieno rispetto delle decisioni del Prefetto Laura Lega chiediamo trasparenza e chiarezza sul numero di arrivi e sulla gestione della sicurezza, delle strutture e dei controlli”: così prende posizione il Partito Democratico di Oderzo sul tema dell’arrivo dei profughi all’ex caserma Zanusso ed, in particolare, con l’installazione dei primi container.
“Il balletto sulle cifre ed il black out di informazioni rischiano di mettere in fibrillazione una comunità già preoccupata. Gli opitergini hanno il diritto di sapere ed, in particolare, di sentirsi garantiti su aspetti fondamenti come orari, controlli per sapere cosa succederà nel territorio in cui vivono. Questo crediamo sia l’aspetto nevralgico consapevoli che le decisioni spettano al Prefetto e che, quindi, risulta inutile urlare o criticare senza concentrarci sulle esigenza degli abitanti di Oderzo. Questo soprattutto dopo che da parte di chi governa la città e l’ha governata negli ultimi dieci anni c’è stato un silenzio assordante confermato dai numeri: 22 lettere del Prefetto a cui sono seguite solo nove risposte negando costantemente la possibilità di ospitarne alcuni, un’opzione che ci avrebbe evitato la situazione di oggi. Una vicenda iniziata ben oltre 720 giorni fa con la prima lettera arriva nel febbraio del 2014”.