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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Il dg Benazzi: "Mi piacerebbe inserirla tra i nuovi investimenti"

IL CA' FONCELLO SPERIMENTA L'ELETTROCHEMIOTERAPIA

Dimostrazione del nuovo metodo per la cura dei tumori della pelle


TREVISO - Si è tenuta oggi all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso una dimostrazione di Elettrochemioterapia, metodica utilizzata per il trattamento locale dei tumori primitivi cutanei e delle metastasi cutanee e sottocutanee non trattabili chirurgicamente. Alla presentazione ha partecipato il direttore generale dell'Ulss 9, Francesco Benazzi, che ha manifestato il suo interesse a rendere operativa la speciale metodica anche nell’azienda socio sanitaria trevigiana.
L’Elettrochemioterapia è il risultato della combinazione di due effetti: l’elettroporazione delle membrane cellulari e la somministrazione di farmaci chemioterapici. L’elettroporazione si basa sull’applicazione locale di impulsi elettrici brevi ed intensi che permeabilizzano reversibilmente le membrane cellulari. E’ utilizzata per il trattamento locale dei tumori primitivi cutanei (carcinoma basocellulare e spinocellulare, Sarcoma di Kaposi) e delle metastasi cutanee e sottocutanee, non trattabili chirurgicamente, soprattutto da melanoma ma anche da altri tumori (metastasi cutanee da carcinoma mammario, tiroideo, tumori del distretto cervico-facciale, sarcomi dei tessuti molli).
Grazie ad essa viene potenziata l'efficacia locale del farmaco chemioterapico senza colpire i tessuti non esposti agli impulsi stessi. La presentazione è stata portata a termine su una paziente nell’ambito di un progetto seguito dal dr. Nicola Balestrieri e dai colleghi Monica Baldessin e Nicola Menin con una strumentazione chiamata Cliniporator, del valore di circa 90mila euro.
“Ho seguito con molto interesse la presentazione – sottolinea Benazzi - è una tecnica che può integrare la chemioterapia classica e che in alcuni casi può evitare il ricorso alla chirurgia. Può essere utilizzata per le metastasi cutanee da melanoma ma anche da tumori mammari e cervico facciali. Questo vuol dire che interessa diverse discipline come la senologia, la dermatologia e l’otorinolaringoiatria. Per le prestazioni a vantaggio dei pazienti in una così ampia varietà di ambiti, mi piacerebbe inserire l’acquisizione della strumentazione nel piano investimenti".
Gli esperti spiegano che gli effetti collaterali di questo trattamento sono contenuti. L’Ulss 9 ha già contribuito ai primi lavori scientifici internazionali in questo campo, pubblicati sulla rivista Oncology. l’Elettrochemioterapia viene già utilizzata nella pratica clinica presso: Istituto Gustave Roussy di Parigi, Cork Cancer Centre in Irlanda, Herlev Hospital di Copenaghen, Istituto di Oncologia di Lubiana, Universite Catholique di Lovanio in Belgio, University of Bielefeld in Germania, Institut de Pharmacologie et de Biologie Structurale in Francia, Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Azienda Sanitaria Ospedaliera ‘’Molinette’’ di Torino, Azienda Ospedaliera ‘’Ospedale Santa Corona’’ di Pietra Ligure, Policlinico Umberto I di Roma, Ospedale Morgagni di Forlì.