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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, nell'arco di cinque ore ha recuperato tutti i movimenti

BAMBINA COLPITA DA ICTUS, SALVATA DAI MEDICI

Dopo cinque giorni di ricovero la 13enne è stata dimessa


TREVISO - Era stata colta da un malore improvviso mentre si trovava scuola, in classe, dopo l'ora di educazione fisica: improvvisamente la gamba e il braccio sinistro si erano paralizzati e l'insegnante, capendo la gravità della situazione, aveva immediatamente lanciato l'allarme al 118. Protagonista di questa vicenda una studentessa di 13 anni che frequenta un istituto del bellunese. I soccorsi sono stati rapidissimi: sul posto è intervenuto l'elicottero del Suem118 di Pieve di Cadore ed i medici, dai primissimi riscontri, hanno subito provveduto a trasportare la ragazzina al Ca' Foncello di Treviso, ospedale Hub con Stroke Unit di riferimento.
Il neurologo dell'unità specifica del pronto soccorso del nosocomio trevigiano, dopo gli accertamenti del caso, ha confermato i sospetti dei paramedici: la 13enne era stata colpita da un’embolia con occlusione dell’arteria cerebrale media. Un caso di ictus che, in tutte le sue forme, in età pediatrica ha un’incidenza inferiore ai 5 casi ogni 100mila bambini. La giovanissima, nell’arco di 5 ore dal malore, dopo le cure del caso ha recuperato tutti i movimenti e le sono stati scongiurati danni permanenti peggiori. La studentessa è stata dimessa dall’ospedale dopo cinque giorni per tornare alla sua vita normale.
“Sono felicissimo per la piccola paziente – sottolinea Francesco Benazzi, Direttore generale dell’Azienda Ulss 9 – e mi congratulo con tutti i professionisti che hanno lavorato a questo caso per il successo clinico. Treviso si conferma un riferimento importante per la cura dell’ictus ma questo risultato non è solo un successo dell’Ulss trevigiana; è la conferma dell’efficacia del piano delle reti cliniche a livello provinciale e regionale”.