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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e università coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Treviso, nell'arco di cinque ore ha recuperato tutti i movimenti

BAMBINA COLPITA DA ICTUS, SALVATA DAI MEDICI

Dopo cinque giorni di ricovero la 13enne è stata dimessa


TREVISO - Era stata colta da un malore improvviso mentre si trovava scuola, in classe, dopo l'ora di educazione fisica: improvvisamente la gamba e il braccio sinistro si erano paralizzati e l'insegnante, capendo la gravità della situazione, aveva immediatamente lanciato l'allarme al 118. Protagonista di questa vicenda una studentessa di 13 anni che frequenta un istituto del bellunese. I soccorsi sono stati rapidissimi: sul posto è intervenuto l'elicottero del Suem118 di Pieve di Cadore ed i medici, dai primissimi riscontri, hanno subito provveduto a trasportare la ragazzina al Ca' Foncello di Treviso, ospedale Hub con Stroke Unit di riferimento.
Il neurologo dell'unità specifica del pronto soccorso del nosocomio trevigiano, dopo gli accertamenti del caso, ha confermato i sospetti dei paramedici: la 13enne era stata colpita da un’embolia con occlusione dell’arteria cerebrale media. Un caso di ictus che, in tutte le sue forme, in età pediatrica ha un’incidenza inferiore ai 5 casi ogni 100mila bambini. La giovanissima, nell’arco di 5 ore dal malore, dopo le cure del caso ha recuperato tutti i movimenti e le sono stati scongiurati danni permanenti peggiori. La studentessa è stata dimessa dall’ospedale dopo cinque giorni per tornare alla sua vita normale.
“Sono felicissimo per la piccola paziente – sottolinea Francesco Benazzi, Direttore generale dell’Azienda Ulss 9 – e mi congratulo con tutti i professionisti che hanno lavorato a questo caso per il successo clinico. Treviso si conferma un riferimento importante per la cura dell’ictus ma questo risultato non è solo un successo dell’Ulss trevigiana; è la conferma dell’efficacia del piano delle reti cliniche a livello provinciale e regionale”.