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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Confronto con il maestro spagnolo, l'esposizione visitabile fino al primo maggio

TINTORETTO INEDITO PER L'ULTIMO MESE DELLA MOSTRA DI EL GRECO

L'Ultima cena del pittore veneziano esposto a Ca' dei Carraresi


TREVISO - La mostra "El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio", organizzata da Kornice di Andrea Brunello a Treviso a Casa dei Carraresi, a un mese dalla sua chiusura, omaggia il pubblico di studiosi e appassionati di un “ultimo regalo”: un’opera inedita di Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, l'“Ultima Cena”, che arrichisce il percorso espositivo visitabile fino al primo maggio 2016, e a cui El Greco si ispirò per la sua omonima opera presente in mostra.
Il dipinto, un olio su tela databile 1559 circa e appartenente a collezione privata, fu acquistato in Svezia dalla vendita dei beni del Castello Örbyhus (Uppsala), i cui ultimi proprietari avevano rapporti stretti con Hermann Göring, leader della Germania nazista e appassionato collezionista d’arte, dagli attuali proprietari e nel 2009, in seguito a analisi diagnostiche e un accurato restauro, fu finalmente riportato ad splendore il tratto inimitabile ed unico del Tintoretto.  L'"Ultima Cena" s’inserisce nel percorso espositivo in comparazione con ”Ultima Cena” di El Greco (1568/1570) della Pinacoteca Nazionale di Bologna, a riprova del ruolo cruciale che il nostro paese ebbe sull’artista. Fu proprio il suo soggiorno in Italia a cambiarne lo stile fino a trasformare El Greco nel genio visionario che lo ha reso famoso in tutto il mondo.
L’intento del curatore della mostra, il professor Lionello Puppi, uno dei più grandi esperti mondiali del maestro, è stato, infatti, di concepirla come “un cantiere aperto”, non una semplice esposizione, bensì un’occasione di studio e confronto su uno dei periodi più misteriosi de El Greco, la sua permanenza in Italia. Tra le scoperte che hanno maggiormente incuriosito il pubblico, avvenute grazie agli studi condotti dal comitato scientifico in occasione della mostra trevigiana, possiamo citare varie nuove attribuzioni, tra le quali la “Deposizione di Cristo nel Sepolcro” (1570 circa) e “Santa Maddalena Penitente” (1575/1577) del Museu de Montserrat di Barcellona, oltre all’aver portato alla luce tracce sinora sconosciute del suo soggiorno tra le Marche e l’Umbria testimoniate dal “Ciborio di Bettona”, databile 1572/1573, e dall'attribuzione dell’identità del nobile raffigurato nel “Ritratto di Gentiluomo” (1570).
Fino al primo maggio, sarà quindi ancora possibile visitare la mostra che, unica nel suo genere, offre l'opportunità di ammirare le opere appartenenti al periodo italiano de El Greco, il decennio 1567-1576, di cui molte presentate per la prima volta al grande pubblico, e quelle dei grandi artisti del Cinquecento Italiano che influenzarono l'arte del Maestro.
Il progetto scientifico si basa su oltre mezzo secolo di studi del suo curatore, il prof. Lionello Puppi, emerito di Ca’ Foscari, e massimo esperto del periodo giovanile de El Greco, coadiuvato da un Comitato Scientifico internazionale composto da studiosi di prestigiose realtà accademiche: Serena Baccaglini, Alessandra Bigi Iotti, Nano Chatzidakis, Maria Agnese Chiari Moretto Wiel, Robin Cormack, Andrea Donati, Mariella Lobefaro, Maria Paphiti, Paula Revenga Dominguez.