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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e universitÓ coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Il 90% per morositÓ, altre 291 procedure per negozi e uffici

NEL 2015 PI┘ DI DUE SFRATTI AL GIORNO NELLA MARCA

In calo dal 2014, l'Uppi: "Solo perchŔ i proprietari rinviano"


TREVISO - Nel 2015, nella Marca, sono stati avviati 771 sfratti relativi ad abitazioni, mentre 673 sono state le procedure convalidate dal giudice (le due voci sono indipendenti). In entrambi i casi, si registra un calo rispetto agli anni precedenti: rispettivamente del 19% e dell'11% sul 2014. Per Marzio Bolondi, presidente provinciale dell'Uppi – Unione dei piccoli proprietari immobiliari, tuttavia, la frenata non deve trarre in inganno: “Le morosità restano comunque numerosissime, anzi in aumento – sottolinea -. E' solo l'effetto di una strategia di rinvio attuata dai proprietari a fronte di costi delle procedure elevate, tempi per l'esecuzione dello sloggio ormai superiori ad un anno, il timore che un condorre non corretto possa danneggiare l'immobile per ripicca”. Ad ulteriore riprova, si restringe sempre più la forbice tra procedure aperte e convalide: segno che si va in tribunale solo dopo aver tentato ogni possibile negoziato per sanare l'arretrato.
Il 90% degli sfratti, in provincia, infatti è dovuto dal mancato pagamento di affitti o spese condominiali da parte degli inquilini: solo una decina di anni fa, spiegano dall'Uppi e dal Sunia, il sindacato degli inquilini vicino alla Cgil, la morosità non superava il 20%, mentre l'80% delle richieste di abbandono forzoso dell'immobile era motivato dalla fine della locazione.
Per Alessandra Gava, peraltro, i dati sulle azioni già formalizzate rappresentano solo la punta dell'iceberg: l'organizzazione stima in almeno 7mila le famiglie trevigiane in grave difficoltà nel sostenere l'affitto e dunque a rischio sfratto. Proprio per questo, la rappresentante degli inquilini torna a sollecitare un incremento delle case popolari a disposizione (anche con formule di ristrutturazione a carico dei beneficiari), oggi in numero del tutto insufficiente.
Andamento non troppo dissimile, pure per gli immobili non residenziali, con 291 sfratti avviati e 206 convalidati nel 2015. Per Bolondi, però, non si può citare il caro-affitti come causa della chiusura di molti negozi. “Per quanto riguarda i nostri mille associati, quasi quotidianemente rinegoziamo al ribasso contratti – afferma il presidente dell'Uppi -. Perchè, un proprietario, se ha un inquilino che paga, di questi tempi, fa di tutto per tenerselo”.


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