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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il 90% per morositą, altre 291 procedure per negozi e uffici

NEL 2015 PIŁ DI DUE SFRATTI AL GIORNO NELLA MARCA

In calo dal 2014, l'Uppi: "Solo perchč i proprietari rinviano"


TREVISO - Nel 2015, nella Marca, sono stati avviati 771 sfratti relativi ad abitazioni, mentre 673 sono state le procedure convalidate dal giudice (le due voci sono indipendenti). In entrambi i casi, si registra un calo rispetto agli anni precedenti: rispettivamente del 19% e dell'11% sul 2014. Per Marzio Bolondi, presidente provinciale dell'Uppi – Unione dei piccoli proprietari immobiliari, tuttavia, la frenata non deve trarre in inganno: “Le morosità restano comunque numerosissime, anzi in aumento – sottolinea -. E' solo l'effetto di una strategia di rinvio attuata dai proprietari a fronte di costi delle procedure elevate, tempi per l'esecuzione dello sloggio ormai superiori ad un anno, il timore che un condorre non corretto possa danneggiare l'immobile per ripicca”. Ad ulteriore riprova, si restringe sempre più la forbice tra procedure aperte e convalide: segno che si va in tribunale solo dopo aver tentato ogni possibile negoziato per sanare l'arretrato.
Il 90% degli sfratti, in provincia, infatti è dovuto dal mancato pagamento di affitti o spese condominiali da parte degli inquilini: solo una decina di anni fa, spiegano dall'Uppi e dal Sunia, il sindacato degli inquilini vicino alla Cgil, la morosità non superava il 20%, mentre l'80% delle richieste di abbandono forzoso dell'immobile era motivato dalla fine della locazione.
Per Alessandra Gava, peraltro, i dati sulle azioni già formalizzate rappresentano solo la punta dell'iceberg: l'organizzazione stima in almeno 7mila le famiglie trevigiane in grave difficoltà nel sostenere l'affitto e dunque a rischio sfratto. Proprio per questo, la rappresentante degli inquilini torna a sollecitare un incremento delle case popolari a disposizione (anche con formule di ristrutturazione a carico dei beneficiari), oggi in numero del tutto insufficiente.
Andamento non troppo dissimile, pure per gli immobili non residenziali, con 291 sfratti avviati e 206 convalidati nel 2015. Per Bolondi, però, non si può citare il caro-affitti come causa della chiusura di molti negozi. “Per quanto riguarda i nostri mille associati, quasi quotidianemente rinegoziamo al ribasso contratti – afferma il presidente dell'Uppi -. Perchè, un proprietario, se ha un inquilino che paga, di questi tempi, fa di tutto per tenerselo”.


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