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Golf
PILLOLE DI GOLF/178: LIGNANO OPEN, IL 6° APPUNTAMENTO DELL'ITALIAN PRO TOUR 2017

Primo l'austriaco Markus Habeler con 200 colpi, 16 sotto Par


LIGNANO - È tornata al Golf Club Lignano questo importante appuntamento. Anticipato mercoledì 19 luglio da una speciale Pro Am, ha preso il via in grande stile sul tracciato friulano, il Lignano Open, sesto torneo dell’Italian Pro Tour 2017; fa parte del circuito di gare...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

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PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

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Montebelluna - Don Torta: "Chi ha sbagliato deve pagare"

"VENETO BANCA, RIVOGLIAMO I NOSTRI SOLDI"

In 250 alla manifestazione promossa dal Coordinamento


MONTEBELLUNA - Hanno sfilato per il corso principale di Montebelluna dietro allo striscione "Banche venete ridateci i soldi". E' quello che chiedono tutti i circa 250 piccoli azionisti e risparmiatori di Veneto Banca ritrovatisi nel capoluogo montelliano, chiamati a raccolta dal Coordinamento Associazioni Soci Banche Popolari Venete.
Dal Duomo il corteo è arrivato fino in piazza Dall'Armi, davanti alla sede storica dell'ex popolare, ora solo sede legale. E qui la rabbia di chi si sente truffato dei risparmi di una vita si è condensata nell'urlo "ladri, ladri" all'indirizzo dei vertici, soprattutto passati, della banca. I partecipanti mostrano cartelli con su scritto "Migliaia di famiglie sul lastrico" e gridano slogan al megafono, mentre fanno roteare le assordanti "raganelle". Sventolano anche alcune bandiere con il leone di San Marco.
Presente al sit-in don Enrico Torta, parroco veneziano in prima linea contro i sopprusi finanziari: "A queste persone sono stati portati via i risparmi messi insieme con una vita di lacrime e sacrifici, devono riaverli indietro - ribadisce il sacerdote -. E' una barbarie, un omicidio. La gente ha messo i propri soldi nelle banche perchè venissero conservati, sono stati dirottati altrove. Siamo tutti fratelli e ci vuole misericordia, ma chi ha sbagliato deve pagare".
"Papa Francesco ha benedetto il coordinamento - si sgola Patrizio Mattiello, uno dei promotori della manifestazione -. Chi porta via i risparmi alla gente è il male. Qui è scoppiata una bomba atomica finanziaria, che ha colpito Montebelluna e Vicenza, ma i cui effetti vanno ben oltre". "Non la passerete liscia", è il monito rivolto agli amministratori.
Gli organizzatori assicurano di aver invitato tutti i parlamentari veneti: sono presenti i deputati Filippo Busin, della Lega, e Federico D'Incà, del Movimento 5 Stelle. "E' la peggiore truffa perpretata ai danni del popolo veneto - ha detto il primo -. Non dovete vergognarvi di essere stati truffati, chi si deve vergognare sono i truffatori". L'esponente pentastellato ha ricordato come il suo gruppo abbia presentato il 30 settembre scorso la proposta per istituire una commissione d'inchiesta parlamentare sul sistema delle banche italiane e sulle popolari: "Se c'è la volontà può essere costituita domani". Oltre al consigliere regionale Simone Scarabel (M5S) e al sindaco di Resana, Loris Mazzorato, in piazza è arrivato anche il segretario regionale della Lega, Gianantonio Da Re.
L'avvocato Andrea Arman, anch'egli tra i promotori della manifestazione, elenca alcune proposte concrete. A partire dall'istituzione di una commissione d'inchiesta parlamentare.  "Dopo un anno, non sappiamo ancora dove sono finiti i dieci miliardi di nostri risparmi - ha spiegato -. E' un'operazione di giustizia e di verità: è fondamentale per la sopravvivenza morale e civile della nostra regione dividere gli onesti dai disonesti". Un'altra richiesta riguarda un provvedimento per destinare ai risparmiatori che hanno perso il loro investimento almeno il 70% degli utili ricavati dal recupero dei crediti incagliati venduti a società specializzate. Una pratica che lo stesso Arman ha definito "il business degli avvoltoi". La misura, ha precisato il legale di Valdobbiadene, sarebbe a costo zero per lo Stato.

Gli organizzatori hanno promesso che la mobilitazione andrà avanti finchè i risparmiatori non recupereranno quanto hanno perso.

Nel link, l'intervista a don Enrico Torta.