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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: ╚ GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Montebelluna - Don Torta: "Chi ha sbagliato deve pagare"

"VENETO BANCA, RIVOGLIAMO I NOSTRI SOLDI"

In 250 alla manifestazione promossa dal Coordinamento


MONTEBELLUNA - Hanno sfilato per il corso principale di Montebelluna dietro allo striscione "Banche venete ridateci i soldi". E' quello che chiedono tutti i circa 250 piccoli azionisti e risparmiatori di Veneto Banca ritrovatisi nel capoluogo montelliano, chiamati a raccolta dal Coordinamento Associazioni Soci Banche Popolari Venete.
Dal Duomo il corteo è arrivato fino in piazza Dall'Armi, davanti alla sede storica dell'ex popolare, ora solo sede legale. E qui la rabbia di chi si sente truffato dei risparmi di una vita si è condensata nell'urlo "ladri, ladri" all'indirizzo dei vertici, soprattutto passati, della banca. I partecipanti mostrano cartelli con su scritto "Migliaia di famiglie sul lastrico" e gridano slogan al megafono, mentre fanno roteare le assordanti "raganelle". Sventolano anche alcune bandiere con il leone di San Marco.
Presente al sit-in don Enrico Torta, parroco veneziano in prima linea contro i sopprusi finanziari: "A queste persone sono stati portati via i risparmi messi insieme con una vita di lacrime e sacrifici, devono riaverli indietro - ribadisce il sacerdote -. E' una barbarie, un omicidio. La gente ha messo i propri soldi nelle banche perchè venissero conservati, sono stati dirottati altrove. Siamo tutti fratelli e ci vuole misericordia, ma chi ha sbagliato deve pagare".
"Papa Francesco ha benedetto il coordinamento - si sgola Patrizio Mattiello, uno dei promotori della manifestazione -. Chi porta via i risparmi alla gente è il male. Qui è scoppiata una bomba atomica finanziaria, che ha colpito Montebelluna e Vicenza, ma i cui effetti vanno ben oltre". "Non la passerete liscia", è il monito rivolto agli amministratori.
Gli organizzatori assicurano di aver invitato tutti i parlamentari veneti: sono presenti i deputati Filippo Busin, della Lega, e Federico D'Incà, del Movimento 5 Stelle. "E' la peggiore truffa perpretata ai danni del popolo veneto - ha detto il primo -. Non dovete vergognarvi di essere stati truffati, chi si deve vergognare sono i truffatori". L'esponente pentastellato ha ricordato come il suo gruppo abbia presentato il 30 settembre scorso la proposta per istituire una commissione d'inchiesta parlamentare sul sistema delle banche italiane e sulle popolari: "Se c'è la volontà può essere costituita domani". Oltre al consigliere regionale Simone Scarabel (M5S) e al sindaco di Resana, Loris Mazzorato, in piazza è arrivato anche il segretario regionale della Lega, Gianantonio Da Re.
L'avvocato Andrea Arman, anch'egli tra i promotori della manifestazione, elenca alcune proposte concrete. A partire dall'istituzione di una commissione d'inchiesta parlamentare.  "Dopo un anno, non sappiamo ancora dove sono finiti i dieci miliardi di nostri risparmi - ha spiegato -. E' un'operazione di giustizia e di verità: è fondamentale per la sopravvivenza morale e civile della nostra regione dividere gli onesti dai disonesti". Un'altra richiesta riguarda un provvedimento per destinare ai risparmiatori che hanno perso il loro investimento almeno il 70% degli utili ricavati dal recupero dei crediti incagliati venduti a società specializzate. Una pratica che lo stesso Arman ha definito "il business degli avvoltoi". La misura, ha precisato il legale di Valdobbiadene, sarebbe a costo zero per lo Stato.

Gli organizzatori hanno promesso che la mobilitazione andrà avanti finchè i risparmiatori non recupereranno quanto hanno perso.

Nel link, l'intervista a don Enrico Torta.