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Golf
PILLOLE DI GOLF/158: IN MALESIA TRIONFA IL "QUASI ITALIANO" ZANOTTI

Tra gli azzurri bene Manassero e Paratore, "tagliato" Molinari


Prova impegnativa, per Nino Bertasio, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Matteo Manassero, gli azzurri impegnati al Saujana G&CC di Kuala Lumpur in Malesia, nel torneo dell’European Tour organizzato dal 9 al 12 febbraio in collaborazione con Asian Tour. In palio c’erano 2.810.000...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA È IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed...continua

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La giunta comunale ha dato il via libera all'unanimità

L'ONDA PRIDE 2016 AVRÀ IL PATROCINIO DI CA' SUGANA

Il sindaco Manildo: "Indispensabili però decoro e rispetto"



TREVISO
- La giunta concede all'unanimità il patrocino all'Onda Pride 2016, manifestazione in programma il 18 giugno prossimo a Treviso. Dopo settimane di polemiche il sindaco di Treviso Giovanni Manildo ha reso noto che il patrocinio verrà concesso perchè, si legge in una nota, “rappresenta valori costituzionali, ma saranno indispensabili decoro e rispetto senza provocazioni”. "Ringrazio la giunta e la maggioranza per l'ottimo lavoro svolto – continua il primo cittadino - Il corteo dovrà svolgersi però secondo i valori del rispetto, della sobrietà e della continenza dei modi di espressione, lontano quindi dall’utilizzo di provocazioni verbali e comportamenti irrispettosi che l’amministrazione sarà chiamata a sanzionare".

Di seguito il testo della comunicazione approvata in giunta, a firma del sindaco di Treviso Giovanni Manildo:

Riguardo al Manifesto “Treviso Pride 2016” l’Amministrazione comunale di Treviso, nel legittimo rispetto delle diverse sensibilità etiche e culturali che la compongono e la animano, afferma di non riconoscersi nella totalità delle istanze presentate nel Manifesto stesso, relativamente a vita amministrativa e politica, sanità e istruzione pubblica. In particolare, per quelle istanze che possono in qualche modo dare adito ad aperture riguardo al cosiddetto “utero in affitto” , questa Amministrazione comunale esprime la propria contrarietà.
Le competenze di un Ente locale esulano dalle questioni eticamente sensibili, che devono lasciare rispettoso spazio alla libertà di coscienza personale.

Tuttavia chi ha l’onore e l’onere di svolgere un incarico amministrativo di rilievo al servizio di una città non ne diventa il proprietario, ma è chiamato dai cittadini e dalle norme dello Stato a rappresentare una comunità nella sua totalità e nella sua diversità, avendo come primo obiettivo l’organizzazione dei servizi, la tutela dei soggetti più deboli e la garanzia delle condizioni di democrazia e giustizia all’interno del proprio territorio. Non a caso “sindaco” è termine che etimologicamente richiama alla giustizia e indica – dal greco – chi deve organizzare la città “sun–dike”, “con giustizia”.

Concedere un patrocinio dunque non significa assumere la paternità dell’organizzazione o la responsabilità della buona riuscita di un evento o di una manifestazione, soprattutto quando al centro di un’iniziativa vengono posti temi non amministrativi.

Nel riconoscimento del patrocinio all’Onda Pride, vi è la accertata coerenza dell’evento in questione, rispetto al quadro dei valori costituzionali che devono guidare e “giudicare” la nostra convivenza, in primo luogo la “costituzionale” libertà di pensiero.

La concessione del patrocinio all’Onda Pride regionale del 18 giugno prossimo a Treviso va quindi considerata da un lato come legittimo riconoscimento di un diritto (costituzionale) a manifestare; dall’altro come un non volere e non poter chiudere gli occhi di fronte alle pesanti discriminazioni subite nel corso del tempo dagli omosessuali e che continuano anche oggi a causa dell’orientamento sessuale.

Questa Amministrazione comunale nei tre anni di mandato ha operato molto sul piano del riconoscimento dei diritti civili: Registro delle unioni civili, cittadinanza civica ai ragazzi nati e cresciuti in Italia da genitori stranieri, istituzione del Registro per le Disposizioni anticipate di Trattamento, nuovo Regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari in cui per la prima volta si considera la situazione del genitore separato con figli a carico. Alla luce di ciò, pur ritenendo legittima la scelta di organizzare cortei, riteniamo che le priorità dell’amministrazione si sviluppino nel lavoro quotidiano a sostegno del riconoscimento concreto dei diritti e nel sostegno a tutti coloro che a Treviso si trovino nelle condizioni di fragilità.

Preoccupazione dell’Amministrazione è che, qualsiasi sia l’oggetto di una manifestazione, siano imprescindibili e necessari nello svolgimento di un corteo il rispetto, la sobrietà e la continenza dei modi di espressione. Crediamo che la libertà e la sensibilità altrui debbano essere rispettate e assicurate, a maggior ragione nei momenti in cui si rivendicano i propri diritti. Siamo certi che gli eventi previsti dal Treviso Pride e in particolare il corteo finale si terranno nei modi rispettosi delle diverse sensibilità di chiunque assista alla manifestazione e del buon senso, lontani quindi dall’utilizzo di provocazioni verbali e comportamenti irrispettosi che l’amministrazione sarà chiamata a sanzionare.

Nel contemperamento tra il diritto fondamentale e costituzionale a manifestare, a esplicare la propria individualità, e il rispetto del decoro della Città, certi della collaborazione degli organizzatori e tenendo conto delle altre iniziative previste per quel giorno, propongo la concessione del patrocinio e chiedo alla Giunta di esprimersi in merito alla richiesta in oggetto.