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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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La giunta comunale ha dato il via libera all'unanimità

L'ONDA PRIDE 2016 AVRÀ IL PATROCINIO DI CA' SUGANA

Il sindaco Manildo: "Indispensabili però decoro e rispetto"



TREVISO
- La giunta concede all'unanimità il patrocino all'Onda Pride 2016, manifestazione in programma il 18 giugno prossimo a Treviso. Dopo settimane di polemiche il sindaco di Treviso Giovanni Manildo ha reso noto che il patrocinio verrà concesso perchè, si legge in una nota, “rappresenta valori costituzionali, ma saranno indispensabili decoro e rispetto senza provocazioni”. "Ringrazio la giunta e la maggioranza per l'ottimo lavoro svolto – continua il primo cittadino - Il corteo dovrà svolgersi però secondo i valori del rispetto, della sobrietà e della continenza dei modi di espressione, lontano quindi dall’utilizzo di provocazioni verbali e comportamenti irrispettosi che l’amministrazione sarà chiamata a sanzionare".

Di seguito il testo della comunicazione approvata in giunta, a firma del sindaco di Treviso Giovanni Manildo:

Riguardo al Manifesto “Treviso Pride 2016” l’Amministrazione comunale di Treviso, nel legittimo rispetto delle diverse sensibilità etiche e culturali che la compongono e la animano, afferma di non riconoscersi nella totalità delle istanze presentate nel Manifesto stesso, relativamente a vita amministrativa e politica, sanità e istruzione pubblica. In particolare, per quelle istanze che possono in qualche modo dare adito ad aperture riguardo al cosiddetto “utero in affitto” , questa Amministrazione comunale esprime la propria contrarietà.
Le competenze di un Ente locale esulano dalle questioni eticamente sensibili, che devono lasciare rispettoso spazio alla libertà di coscienza personale.

Tuttavia chi ha l’onore e l’onere di svolgere un incarico amministrativo di rilievo al servizio di una città non ne diventa il proprietario, ma è chiamato dai cittadini e dalle norme dello Stato a rappresentare una comunità nella sua totalità e nella sua diversità, avendo come primo obiettivo l’organizzazione dei servizi, la tutela dei soggetti più deboli e la garanzia delle condizioni di democrazia e giustizia all’interno del proprio territorio. Non a caso “sindaco” è termine che etimologicamente richiama alla giustizia e indica – dal greco – chi deve organizzare la città “sun–dike”, “con giustizia”.

Concedere un patrocinio dunque non significa assumere la paternità dell’organizzazione o la responsabilità della buona riuscita di un evento o di una manifestazione, soprattutto quando al centro di un’iniziativa vengono posti temi non amministrativi.

Nel riconoscimento del patrocinio all’Onda Pride, vi è la accertata coerenza dell’evento in questione, rispetto al quadro dei valori costituzionali che devono guidare e “giudicare” la nostra convivenza, in primo luogo la “costituzionale” libertà di pensiero.

La concessione del patrocinio all’Onda Pride regionale del 18 giugno prossimo a Treviso va quindi considerata da un lato come legittimo riconoscimento di un diritto (costituzionale) a manifestare; dall’altro come un non volere e non poter chiudere gli occhi di fronte alle pesanti discriminazioni subite nel corso del tempo dagli omosessuali e che continuano anche oggi a causa dell’orientamento sessuale.

Questa Amministrazione comunale nei tre anni di mandato ha operato molto sul piano del riconoscimento dei diritti civili: Registro delle unioni civili, cittadinanza civica ai ragazzi nati e cresciuti in Italia da genitori stranieri, istituzione del Registro per le Disposizioni anticipate di Trattamento, nuovo Regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari in cui per la prima volta si considera la situazione del genitore separato con figli a carico. Alla luce di ciò, pur ritenendo legittima la scelta di organizzare cortei, riteniamo che le priorità dell’amministrazione si sviluppino nel lavoro quotidiano a sostegno del riconoscimento concreto dei diritti e nel sostegno a tutti coloro che a Treviso si trovino nelle condizioni di fragilità.

Preoccupazione dell’Amministrazione è che, qualsiasi sia l’oggetto di una manifestazione, siano imprescindibili e necessari nello svolgimento di un corteo il rispetto, la sobrietà e la continenza dei modi di espressione. Crediamo che la libertà e la sensibilità altrui debbano essere rispettate e assicurate, a maggior ragione nei momenti in cui si rivendicano i propri diritti. Siamo certi che gli eventi previsti dal Treviso Pride e in particolare il corteo finale si terranno nei modi rispettosi delle diverse sensibilità di chiunque assista alla manifestazione e del buon senso, lontani quindi dall’utilizzo di provocazioni verbali e comportamenti irrispettosi che l’amministrazione sarà chiamata a sanzionare.

Nel contemperamento tra il diritto fondamentale e costituzionale a manifestare, a esplicare la propria individualità, e il rispetto del decoro della Città, certi della collaborazione degli organizzatori e tenendo conto delle altre iniziative previste per quel giorno, propongo la concessione del patrocinio e chiedo alla Giunta di esprimersi in merito alla richiesta in oggetto.