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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Lunedì 18 aprile secondo incontro della rassegna "Migrazioni"

"L’IMMAGINE DEI MIGRANTI: TRA MASS MEDIA E REALTÀ"

Ospite della serata il giornalista Paolo Rumiz


Lunedì 18 aprile, ore 20.30, all’auditorium CGIL di Treviso (via Dandolo, n° 4), è in programma il secondo appuntamento della rassegna filosofica “Migrazioni”, organizzata dall’Associazione Pensare il presente e dalla Società Filosofica Trevigiana, assieme al Comune di Treviso e al Comune di Carbonera, in collaborazione con Auser, Avanscena, CGIL e Cooperativa Pace e Sviluppo.

Tema dell’incontro sarà “L’immagine dei migranti: tra mass media e realtà”, con l’intervento di Paolo Rumiz, scrittore, reporter ed editorialista de La Repubblica, la cui attività ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti sia nel campo del giornalismo che in quello della narrativa. La sua esperienza di inviato ha ispirato numerose pubblicazioni tra le quali: Danubio: storie di una nuova Europa (1990), Maschere per un massacro. Quello che non abbiamo voluto sapere della guerra in Jugoslavia (2011), Il bene ostinato (2011), Il Ciclope (2015).

Attraverso il dibattito con l’autore, a partire dalla narrazione delle sue personali esperienze di reporter e viaggiatore, la serata mira a far luce sulle modalità in cui i migranti vengono descritti dai mezzi di informazione e sulla possibilità di delinearne un’immagine più aderente alla realtà, andando oltre i titoli e le notizie che si trovano spesso in prima pagina.

Anche nel corso di questo secondo incontro saranno ospitate sul palco, accanto al relatore, altre quattro persone che potranno dialogare e confrontarsi sul tema affrontato. È possibile proporre il proprio intervento compilando il modulo alla pagina: http://www.pensareilpresente.it/migrazioni.

"L’ampia partecipazione del pubblico, che ha gremito l’Auditorium nella prima data della rassegna, testimonia un interesse diffuso verso il tema delle migrazioni e la volontà di approfondire e discutere assieme una delle questioni più rilevanti del tempo presente" - afferma Damiano Cavallin, direttore del Festival Pensare il presente e presidente della Società Filosofica Trevigiana - "L’uomo è un animale migrante. Lo vediamo attraverso le storie di chi, con mezzi precari e spesso rischiando la propria vita, cerca di arrivare nel nostro paese, ma anche nelle esperienze di tanti giovani italiani, emigrati all’estero alla ricerca di un futuro migliore".

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