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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Lunedì 18 aprile secondo incontro della rassegna "Migrazioni"

"L’IMMAGINE DEI MIGRANTI: TRA MASS MEDIA E REALTÀ"

Ospite della serata il giornalista Paolo Rumiz


Lunedì 18 aprile, ore 20.30, all’auditorium CGIL di Treviso (via Dandolo, n° 4), è in programma il secondo appuntamento della rassegna filosofica “Migrazioni”, organizzata dall’Associazione Pensare il presente e dalla Società Filosofica Trevigiana, assieme al Comune di Treviso e al Comune di Carbonera, in collaborazione con Auser, Avanscena, CGIL e Cooperativa Pace e Sviluppo.

Tema dell’incontro sarà “L’immagine dei migranti: tra mass media e realtà”, con l’intervento di Paolo Rumiz, scrittore, reporter ed editorialista de La Repubblica, la cui attività ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti sia nel campo del giornalismo che in quello della narrativa. La sua esperienza di inviato ha ispirato numerose pubblicazioni tra le quali: Danubio: storie di una nuova Europa (1990), Maschere per un massacro. Quello che non abbiamo voluto sapere della guerra in Jugoslavia (2011), Il bene ostinato (2011), Il Ciclope (2015).

Attraverso il dibattito con l’autore, a partire dalla narrazione delle sue personali esperienze di reporter e viaggiatore, la serata mira a far luce sulle modalità in cui i migranti vengono descritti dai mezzi di informazione e sulla possibilità di delinearne un’immagine più aderente alla realtà, andando oltre i titoli e le notizie che si trovano spesso in prima pagina.

Anche nel corso di questo secondo incontro saranno ospitate sul palco, accanto al relatore, altre quattro persone che potranno dialogare e confrontarsi sul tema affrontato. È possibile proporre il proprio intervento compilando il modulo alla pagina: http://www.pensareilpresente.it/migrazioni.

"L’ampia partecipazione del pubblico, che ha gremito l’Auditorium nella prima data della rassegna, testimonia un interesse diffuso verso il tema delle migrazioni e la volontà di approfondire e discutere assieme una delle questioni più rilevanti del tempo presente" - afferma Damiano Cavallin, direttore del Festival Pensare il presente e presidente della Società Filosofica Trevigiana - "L’uomo è un animale migrante. Lo vediamo attraverso le storie di chi, con mezzi precari e spesso rischiando la propria vita, cerca di arrivare nel nostro paese, ma anche nelle esperienze di tanti giovani italiani, emigrati all’estero alla ricerca di un futuro migliore".

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