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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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A processo per truffa un 66enne bassanese di Castelfranco Veneto

RESORT DI LUSSO FANTASMA: CONDANNATO A NOVE MESI

Vittima un imprenditore, raggirato dal finto architetto



CAVASO DEL TOMBA
– Fingendosi un architetto con contatti importanti per la costruzione di un resort di lusso a Biarritz, in Francia, sarebbe riuscito a spillare 2.300 euro a un imprenditore trevigiano. Finito a processo per truffa, un bassanese di 66 anni residente a Castelfranco Veneto se l'è cavata con una condanna a nove mesi di reclusione. Stando a quanto riportato nel capo d'imputazione l'uomo, millantando rapporti commerciali con aziende spagnole e francesi, avrebbe raggirato l'imprenditore prospettandogli la fornitura esclusiva dell'arredo bagno per il resort a Biarritz. Un affare per l'imprenditore, al quale il finto architetto aveva promesso che, se avesse accettato l'affare, si sarebbe ridotto la provvigione dal 5% al 3 %. Il pagamento della somma incriminata sarebbe servito per accaparrarsi il lavoro e per effettuare un sopralluogo sul posto, che in realtà non è mai avvenuto. La vittima ha allora chiesto la restituzione del denaro, fiutando che qualcosa non andava, ma il 66enne oltre a non aver restituito un centesimo da quel momento si è reso irreperibile.