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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e universitÓ coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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"In pochi hanno potuto farsi un'opinione, va abolito il quorum"

"REFERENDUM FALLITO PER SFIDUCIA, MA IL SEGNALE ╚ CHIARO"

L'analisi della consultazione sulle trivelle del senatore Girotto


TREVISO -  “Hanno vinto la rassegnazione e la sfiducia e la difficoltà a formarsi un'opionone”. Così Gianni Girotto, senatore del Movimento 5 Stelle, commenta l'esito del referendum sulle trivellazioni svoltosi domenica scorsa. La consultazione non ha validità, poiché è andato a votare il 32,15% degli aventi diritto su scala nazionale (una percentuale di poco superiore, il 37,5%, in provincia di Treviso), ben lontano dal quorum mimino del 50% più uno. Rimane dunque in vigore la norma che consente il rinnovo automatico, fino ad esaurimento del giacimento, delle concessioni per l'estrazione di petrolio e gas naturale dalla piattaforme off-shore situate entro 12 miglia dalle coste. Norma che i sostenitori del referendum si proponevano, appunto, di abolire.
A determinare la scarsa affluenza, secondo l'esponente pentastellato (che come il resto del suo movimento era a favore del sì), è stata anzitutto la scarsa fiducia degli italiani nello strumento referendario, dopo che, in occasioni di precedenti, la politica ha poi comunque varato nuove norme che aggiravano il voto popolare, come ad esempio nel caso del finanziamento pubblico ai partiti. A pesare sull'esito, però, anche la scarsa preparazione, dovuta alle scarse possibilità di informarsi a dovere su una materia piuttosto tecnica.
Per questo motivo, Girotto ribadisce la necessità di eliminare il vincolo del quorum: “Molti non hanno potuto formarsi un'opionione, magari per giustificate ragioni. Chi si interessa e si impegna per formarsi un parere, però, deve poter decidere”.
L'86% circa dei votanti che si è espresso a favore dell'abolizione, tuttavia, per il senatore, rappresenta un chiaro segnale politico. “La tecnologia e i grandi fondi di investimento hanno già deciso che il futuro sono le fonti rinnovabili”, chiosa Girotto.

Nel link, l'analisi del voto referedario da parte del senatore Gianni Girotto, andata in onda nel corso della trasmissione Buongiorno Veneto Uno.