Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: ╚ GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

"In pochi hanno potuto farsi un'opinione, va abolito il quorum"

"REFERENDUM FALLITO PER SFIDUCIA, MA IL SEGNALE ╚ CHIARO"

L'analisi della consultazione sulle trivelle del senatore Girotto


TREVISO -  “Hanno vinto la rassegnazione e la sfiducia e la difficoltà a formarsi un'opionone”. Così Gianni Girotto, senatore del Movimento 5 Stelle, commenta l'esito del referendum sulle trivellazioni svoltosi domenica scorsa. La consultazione non ha validità, poiché è andato a votare il 32,15% degli aventi diritto su scala nazionale (una percentuale di poco superiore, il 37,5%, in provincia di Treviso), ben lontano dal quorum mimino del 50% più uno. Rimane dunque in vigore la norma che consente il rinnovo automatico, fino ad esaurimento del giacimento, delle concessioni per l'estrazione di petrolio e gas naturale dalla piattaforme off-shore situate entro 12 miglia dalle coste. Norma che i sostenitori del referendum si proponevano, appunto, di abolire.
A determinare la scarsa affluenza, secondo l'esponente pentastellato (che come il resto del suo movimento era a favore del sì), è stata anzitutto la scarsa fiducia degli italiani nello strumento referendario, dopo che, in occasioni di precedenti, la politica ha poi comunque varato nuove norme che aggiravano il voto popolare, come ad esempio nel caso del finanziamento pubblico ai partiti. A pesare sull'esito, però, anche la scarsa preparazione, dovuta alle scarse possibilità di informarsi a dovere su una materia piuttosto tecnica.
Per questo motivo, Girotto ribadisce la necessità di eliminare il vincolo del quorum: “Molti non hanno potuto formarsi un'opionione, magari per giustificate ragioni. Chi si interessa e si impegna per formarsi un parere, però, deve poter decidere”.
L'86% circa dei votanti che si è espresso a favore dell'abolizione, tuttavia, per il senatore, rappresenta un chiaro segnale politico. “La tecnologia e i grandi fondi di investimento hanno già deciso che il futuro sono le fonti rinnovabili”, chiosa Girotto.

Nel link, l'analisi del voto referedario da parte del senatore Gianni Girotto, andata in onda nel corso della trasmissione Buongiorno Veneto Uno.