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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Intervista a Christian Schiavon, ad di Ats, unica società idrica italiana coinvolta

IL FUTURO DEI DEPURATORI PARTE DALLA MARCA

L'impianto di Carbonera al centro di un innovativo progetto europeo


TREVISO - La Marca trevigiana capofila italiana di un innovativo progetto di rilevanza europea sulla depurazione delle acque reflue e sul recupero di materiali, altrimenti destinati ad essere smaltiti, mettendo in atto un esempio concreto di economia circolare.
Christian Schiavon, amministratore delegato di AtsIl progetto Smart-Plant, infatti, prevede la ristrutturazione degli impianti di depurazione esistenti con tecnologie innovative che consentono il recupero di materia rinnovabile (cellulosa, biopolimeri, fertilizzanti, acqua) e la successiva lavorazione di questi materiali fino alla produzione di beni di consumo recuperati. L’obiettivo è la chiusura della catena del valore. Le attività saranno condotte misurando sperimentalmente le emissioni di gas serra e l’impatto ambientale, la percezione e partecipazione sociale, e le ricadute economiche, in un’ottica di economia circolare e recupero sostenibile, che supera il tradizionale concetto di “produzione-smaltimento”.
Selezionato tra 174 iniziative, Smart-Plant verrà finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma Horizon 2020: avrà un budget complessivo di 9,6 milioni di euro, coinvolgendo 25 partner europei (17 piccole e grandi aziende, di cui 7 del settore idrico, oltre ad otto tra università e centri di Ricerca) ed è coordinato dall’Università di Verona.
In Italia il sito di innovazione sarà il depuratore di Carbonera (TV) gestito da Alto Trevigiano Servizi, (l'azienda che gestisce acquedotto e rete fognaria in gran parte della provincia di Treviso, oltre che in alcuni comuni bellunesi e vicentini), unica società idrica italiana partner del progetto. Tra le collaborazioni italiane, anche quelle con l'università “La Sapienza” di Roma e la Scare, pmi di Dueville, nel Vicentino.. Oltre all’Italia, SMART-Plant prevede la partecipazione di altri paesi europei come Spagna, Germania, Olanda, Inghilterra, Grecia, Portogallo, e paesi extra-UE come Norvegia, Svizzera e Israele. In Europa operano circa 22.000 depuratori municipali e gli investimenti nel settore supereranno verosimilmente 37.6 miliardi di euro entro il 2017.

In occasione della Giornata mondiale dell'Acqua 2016, promossa dall'Onu per sensibilizzare all'utilizzo sostenibile di questa preziosissima risorsa e per ridurne gli sprechi, abbiamo parlato del progetto con Cristian Schiavon, amministratore delegato di Ats.

Il depuratore di Carbonera