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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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L'amica di Medhi Chairi è la principale sospettata del delitto

OMICIDIO MIANE: IN STATO DI FERMO LILIANA ORDINANZA

La 26enne non ha confessato, ma gli indizi la inchiodano



MIANE – Si chiama Liliana Ordinanza, classe 1989, residente a Conegliano con la madre, la principale sospettata per l'omicidio di Medhi Chairi, l'operaio marocchino di 42 anni trovato cadavere nella sua casa di via Roma a Miane. I carabinieri della compagnia di Treviso hanno sottoposto la donna a fermo di polizia giudiziaria in attesa della convalida, che si terrà giovedì mattina di fronte al gip di Treviso. Stando a quanto riferito dagli inquirenti il caso sarebbe chiuso, anche se per scrupolo si sta cercando una terza persona che potrebbe essersi trovata sul luogo del delitto. La giovane infatti non ha confessato, ma ha ammesso di essere stata nell'appartamento di Chairi quella notte per fumare crack e di aver preso la sua auto, pur non avendo la patente, per andarsene. La Procura di Treviso però avrebbe elementi schiaccianti per provare la sua responsabilità nel delitto: innanzitutto il coltello usato per uccidere Chairi, trovato a terra, insanguinato, proprio dovera posteggiata l'Alfa 147. Intanto l'autopsia ha confermato che sul corpo del 42enne erano presenti ferite profonde inferte con violenza. Sei in tutto quelle più gravi, due delle quali potenzialmente mortali che hanno perforato un polmone e l'intestino della vittima, e circa una ventina in totale.