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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Inflitti cinque anni e quattro mesi al 33enne Shkelzen Babasi

UN CHILO E MEZZO DI COCAINA IN CASA: STANGATO

Il fratello Florian aveva patteggiato una per di quattro anni



PIEVE DI SOLIGO
– Dopo che il fratello Florian aveva patteggiato quattro anni di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, assumendosi tutte le responsabilità, Shkelzen Babasi aveva deciso di affrontare il processo convinto divenire assolto. Ma il giudice Marco Biagetti, accogliendo la tesi accusatoria del pm Laura reale, ha condannato l'operaio albanese 33enne residente a Pieve di Solgio a una pena di cinque anni e quattro mesi di carcere, oltre al pagamento di 20 mila euro di multa. Ad arrestare entrambi, nel dicembre 2014, erano stati i carabinieri di Pieve di Soligo al termine di una perquisizione effettuata nella loro casa: un chilo e mezzo di cocaina in totale era stata nascosta in bagno e nella camera da letto. I due fratelli Babasi erano considerati dagli inquirenti dei veri e propri grossisti della cocaina da piazzare sul mercato della sinistra Piave e non solo. Gli investigatori erano sulle loro tracce da tempo e in particolare avevano seguito i viaggi di rifornimento svolti proprio da Florian: secondo l'accusa il giovane si sarebbe recato diverse volte ad Amsterdam, più o meno una volta ogni due mesi, per acquistare la partita di stupefacente da far arrivare nella Marca, attraverso un corriere. L'ultimo viaggio era stato fatale a entrambi i fratelli Babasi: la droga sequestrata dai militari, che avevano agito in pratica a colpo sicuro, sarebbe stata acquistata in Olanda a un prezzo di 25mila euro e, una volta smerciata, avrebbe fruttato loro almeno 60mila euro.