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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Inflitti cinque anni e quattro mesi al 33enne Shkelzen Babasi

UN CHILO E MEZZO DI COCAINA IN CASA: STANGATO

Il fratello Florian aveva patteggiato una per di quattro anni



PIEVE DI SOLIGO
– Dopo che il fratello Florian aveva patteggiato quattro anni di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, assumendosi tutte le responsabilità, Shkelzen Babasi aveva deciso di affrontare il processo convinto divenire assolto. Ma il giudice Marco Biagetti, accogliendo la tesi accusatoria del pm Laura reale, ha condannato l'operaio albanese 33enne residente a Pieve di Solgio a una pena di cinque anni e quattro mesi di carcere, oltre al pagamento di 20 mila euro di multa. Ad arrestare entrambi, nel dicembre 2014, erano stati i carabinieri di Pieve di Soligo al termine di una perquisizione effettuata nella loro casa: un chilo e mezzo di cocaina in totale era stata nascosta in bagno e nella camera da letto. I due fratelli Babasi erano considerati dagli inquirenti dei veri e propri grossisti della cocaina da piazzare sul mercato della sinistra Piave e non solo. Gli investigatori erano sulle loro tracce da tempo e in particolare avevano seguito i viaggi di rifornimento svolti proprio da Florian: secondo l'accusa il giovane si sarebbe recato diverse volte ad Amsterdam, più o meno una volta ogni due mesi, per acquistare la partita di stupefacente da far arrivare nella Marca, attraverso un corriere. L'ultimo viaggio era stato fatale a entrambi i fratelli Babasi: la droga sequestrata dai militari, che avevano agito in pratica a colpo sicuro, sarebbe stata acquistata in Olanda a un prezzo di 25mila euro e, una volta smerciata, avrebbe fruttato loro almeno 60mila euro.