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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sono il sindaco di Refrontolo e il presidente della Pro Loco

TRAGEDIA DEL MOLINETTO: GLI INDAGATI SONO QUATTRO

Oltre a loro, l'architetto e il geologo che hanno firmato il Pat



REFRONTOLO
– A un passo dalla chiusura delle indagini e a distanza di venti mesi dalla tragedia del Molinetto della Croda, la Procura di Treviso ha alzato a quattro il numero degli indagati. Si tratta del sindaco di Refrontolo e del presidente della Pro Loco, ai quali si aggiungono l'architetto e il geologo che hanno firmato il Piano di Assetto del Territorio. Gli inquirenti sono giunti alla conclusione che la tensostruttura distrutta dall'esondazione del torrente Lierza non poteva essere montata in quel punto. Ai quattro indagati è stata inviata la comunicazione della Procura per l'elezione di domicilio e l'eventuale ricorso alla nomina di un legale, preludio all'invio di atti di indagine o di un avviso di garanzia che al momento non è ancora stato spedito a nessuno. Le ipotesi di reato, per tutti, sono quelle di disastro colposo e omicidio colposo plurimo. L'inchiesta sulla morte Maurizio Lot, collaboratore della Pro Loco di Refrontolo, Luciano Stella, gommista di Pieve di Soligo, Giannino Breda di Falzè di Piave e Fabrizio Bortolin di Ponte della Priula, sembra dunque a una svolta.