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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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Sotto accusa un 40enne trevigiano, padre di famiglia

ABUSI SULLA FIGLIA DEI VICINI DI CASA: ASSOLTO

Vittima delle sue attenzioni sarebbe stata una bimba di 11 anni



TREVISO
– Assolto perchè il fatto non sussiste. In altre parole è stato accusato di un episodio di violenza sessuale su minore che non ha commesso. A finire sul banco degli imputati era stato un 40enne trevigiano, padre di famiglia. Secondo l'accusa la vittima delle sue attenzioni sarebbe stata la figlia 11enne dei vicini di casa, che lo avevano denunciato facendo scattare l'inchiesta. Accusa che era stata ribadita dalla stessa ragazzina nel corso di un incidente probatorio, anche se il racconto presentava diverse contraddizioni e lacune. I fatti contestati risalivano all'inizio del 2013 e si sarebbero consumati in un condominio alle porte di Treviso. La ragazzina, come spesso le capitava, è salita dal secondo al terzo piano per incontrare e giocare con una coetanea, la figlia di colui che era stato dipinto come un orco. Ha suonato il campanello e ad aprirle la porta sarebbe stato il padre dell’amichetta, che avrebbe abusato di lei. L’uomo, difeso in aula dall'avvocato Elisa Berton, era accusato di averla stretta, toccata nelle parti intime e baciata sulla bocca.